28 agosto 2009 / 12:06 / tra 8 anni

PUNTO 2-Intesa batte attese malgrado rettifiche, crescono ricavi

(aggiunge in paragrafi 6, 7 e 20 dichiarazioni Passera, in paragrafi 9 e 10 commenti broker, aggiorna con chiusura titolo)

MILANO, 28 agosto (Reuters) - Intesa Sanpaolo (ISP.MI) riesce a battere le attese degli analisti nel secondo trimestre nonostante pesanti accantonamenti e rettifiche, in particolare su crediti, e registra progressi sul fronte operativo rispetto ai primi tre mesi dell‘anno.

La banca ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di 513 milioni di euro, contro un consensus elaborato da Reuters con dieci analisti che indicava 419 milioni.

Su basi normalizzate, escludendo quindi 60 milioni di oneri di integrazione e 102 milioni di oneri legati alla Ppa (allocazione costo acquisizione), l‘utile sale a 653 milioni, dice una nota.

Impietoso il confronto con il secondo trimestre 2008, quando l‘utile netto è stato di 1,358 miliardi maturato però in uno scenario economico sottostante completamente diverso. Anche nel primo trimestre l‘utile era stato poco sopra il miliardo ma con 511 milioni di benefici fiscali straordinari.

Per l‘intero anno la banca conferma la stima di un utile netto consolidato “non molto inferiore” a quello del 2008.

“Pensiamo che la nostra performance sia oggi coerente con la situazione di mercato e pensiamo di dover gestire livelli coerenti di rischio e redditività e non di spingere sui risultati tanto per farli”, ha detto l‘AD Corrado Passera durante la conference call. “I nostri risultati miglioreranno molto quando i mercati torneranno alla normalità. Oggi siamo ben al di sotto di una situazione normale. Non mi aspetto che migliori nei prossimi tre trimestri ma già nella seconda parte del prossimo anno i rendimenti dei mercati aumenteranno e questo avrà immediato beneficio sul nostro bilancio”, ha aggiunto.

MERCATO PREMIA TITOLO, PRIMI COMMENTI ANALISTI POSITIVI

Il mercato plaude ai risultati e il titolo, che in seduta ha toccato un nuovo massimo dell‘anno a 3,14 euro, ha chiuso a 3,055 in rialzo del 2,4%. Stoxx di settore .SX7P a +1,51%.

“La qualità sembra ovunque”, si legge in un report di Deutsche Bank che definisce i dati come “un solido insieme di risultati”.

“Sorprese positive per gli interessi netti e il trading, buon controllo dei costi e asset quality peggiore delle attese”, è la sintesi di Goldman Sachs che conferma ‘neutral’ sul titolo.

RICAVI CRESCONO RISPETTO A PRIMO TRIMESTRE

Il secondo trimestre ha visto progressi sul fronte operativo rispetto al trimestre precedente.

Il totale dei ricavi, rappresentato dai proventi operativi netti, si attesta a 4,731 miliardi con un incremento trimestrale del 14,4%. Anche in questo caso le attese degli analisti, che convergevano su 4,24 miliardi, sono state battute.

Gli interessi netti sono cresciuti su base trimestrale del 3,4% a 2,779 miliardi, mentre le commissioni mostrano un trend positivo del 6,8% a 1,34 miliardi.

La ripresa dei mercati finanziari ha favorito il risultato dell‘attività di negoziazione, positivo per 439 milioni.

In leggero aumento gli oneri operativi (+1,2% a 2,341 miliardi), per un risultato della gestione operativa che cresce del 31,2% a 2,39 miliardi.

RETTIFICHE CREDITI A OLTRE 1 MILIARDO, CORE TIER 1 SFIORA 7%

Il trimestre ha visto accantonamenti e rettifiche di valore nette per 1,216 miliardi, in crescita rispetto al dato del primo trimestre di 809 milioni.

La porzione più grossa è destinata alle rettifiche nette su crediti pari a 1,081 miliardi in crescita rispetto ai 733 milioni del primo trimestre prevalentemente per effetto di classificazioni prudenziali a crediti incagliati, dice la nota.

Al 30 giugno il Core Tier 1 sfiora il 7% e si attesta al 6,9%, il Tier 1 è al 7,7%.

Un ulteriore rafforzamento, quantificabile nell‘ordine dell‘1-1,5%, è atteso con l‘emissione dei Tremonti Bond e le operazioni di ‘capital management’ legate alle cessioni di asset non strategici.

A proposito dei Tremonti bond, Passera ha spiegato che una decisione definitiva è attesa per settembre-ottobre. Mentre sul fronte della cessione degli asset, il mercato è sicuramente migliore in questo momento ma non c’è ragione per spingere sull‘acceleratore. “Abbiamo l‘impressione che il mercato sia migliore, aspetteremo il momento giusto. Abbiamo sempre detto non quest‘anno, non c’è ragione per modificare i nostri piani”, ha detto.

Con l‘applicazione di Basilea 2 advanced inoltre si stima un impatto positivo sul Core Tier 1 per il 2010 di 0,25%.

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