27 marzo 2009 / 12:59 / tra 8 anni

SINTESI- Mps, 953 mln utile 2008, chiede 1,9 mld Tremonti bond

di Stefano Bernabei

ROMA, 27 marzo (Reuters) - Con 1,9 miliardi di Tremonti bond che ripagherà entro il 2013 senza operazioni sul capitale, Banca Mps (BMPS.MI) affronta un difficile 2009 con l‘obiettivo di mantenere i propri margini di interesse, di tagliare i costi di almeno il 3% e di vedere i frutti delle alleanze nel bancassurance con Axa e della joint venture nel risparmio gestito con Clessidra.

La Borsa ha accolto con un rialzo fino al 7% la diffusione dei risultati, in utile per 953 milioni, dividendo a 0,013 euro, e l‘annuncio sui Tremonti bond. Anche con l‘inversione in negativo dell‘indice generale a Milano, i titoli Mps sono rimasti in positivo e alle 13,30 crescono dell‘1,4% a 1,1060 euro.

Ieri sera il consiglio di Mps ha avviato le procedure previste dal decreto e anche Siena, come avevano già fatto Banco Popolare BAPO.MI, Unicredit (CRDI.MI) e Intesa SanPaolo (ISP.MI), userà i Tremonti bond per garantire credito all‘economia e rafforzare il proprio patrimonio.

CON TREMONTI BOND CONGRUO LIVELLO TIER1 A 7%

Con gli 1,9 miliardi che verranno emessi, hanno spiegato il presidente Giuseppe Mussari e il direttore generale Antonio Vigni nella presentazione a Milano, il Tier 1 della banca salirà dal 5,6% al 7,1%. Per gli analisti che vedono altre banche vicine all‘8% è ancora troppo poco ma Mussari e Vigni non sono d‘accordo.

“Abbiamo sempre fatto soldi prestando soldi alla gente e vendendo prodotti bancari e assicurativi e non gonfiando gli attivi con roba stravagante e quindi da questo nasce l‘esigenza di capitale di una banca”, ha detto Mussari.

Per Mps un Tier 1 tra 6,5% e 7% è e continuerà ad essere “congruo” e non c’è alcuna ipotesi che i quasi due miliardi di obbligazioni che dovranno essere rimborsati al Tesoro entro il 2013 richiederanno operazioni sul capitale.

“Abbiamo detto che rimborseremo i Tremonti bond senza far ricorso a operazioni sul capitale. Stimiamo che l‘asset disposal, la generazione di capitale e l‘ottimizzazione degli Rwa (gli asset ponderati per il rischio) ci porti a poter rimborsare i Tremonti bond entro la scadenza naturale”, ha detto il vicedirettore generale Marco Morelli.

Mussari ha poi aggiunto che il rimborso potrà anche avvenire per step, senza dover ripagare l‘intera somma tutta al 2013.

La Banca senese deve dismettere 150 sportelli e ha tempo fino a settembre per il closing dell‘operazione. Deve poi cedere immobili strumentali per un valore di libro superiore al miliardo di euro. Queste cessioni valgono secondo la banca altri 100 punti di Tier1 e serviranno a ripagare via via i Tremonti bond.

Mps ha 132 miliardi di Rwa e avrebbe potuto emettere Tremonti bond fino al 2% di questa somma, cioè 2,6 miliardi.

PRIMI MESI 2009:PRESSIONE SU MARGINI, BENE ATTIVITA’ CREDITO

Nei primi due mesi del 2009, “lo scenario di crisi si è ulteriormente intensificato...in termini di redditività la discesa dei tassi ha determinato una flessione (seppur al momento contenuta) dei margini, a cui si è contrapposta una moderata crescita dell‘attività creditizia rispetto al 2008” dice il Mps nella nota sui risultati.

Per il 2009 la banca senese segnala a febbraio una crescita della raccolta diretta del 9,8% su anno e nell‘anno prevede una flessione dei costi operativi di almeno il 3% rispetto al 2008.

“Dai dati di febbraio si nota che lo spread tiene. Sappiamo che la pressione sui margini si farà sentire soprattutto nella prima parte dell‘anno ma contiamo nell‘arco del 2009 di difendere la nostra posizione sul margine di interesse”, ha detto Vigni.

“Mi auguro che la nostra previsione sui costi, di una riduzione del 3%, possa essere positivamente smentita”, ha commentato Mussari. Un analista ha calcolato possibile un calo fino al 5%.

Il gruppo è stato riorganizzato dopo l‘incorporazione di Antonveneta e l‘acquisizione di Biverbanca e con la fusione di Bam e Banca Toscana. Ora ha un solo quartier generale a Siena e due centri di comando secondari in Piemonte con il marchio Biverbanca e a nord est con Antonveneta. Lo staff è stato tagliato del 5% rispetto al 2007 e sono previste entro il 2011 uscite nette di personale per 2.000 unità rispetto ai 1.200 previsti nel piano, con un ulteriore calo di costi del 2,5%.

UTILE 2008 A 953 MLN, DIVIDENDO SIMBOLICO

Il 2008 si è chiuso con un utile netto consolidato di 953 milioni di euro che, anche grazie ai benefici fiscali per l‘affrancamento dell‘avviamento, si confronta con gli 1,4 miliardi del 2007, anno in cui ci sono stati oltre 730 milioni di proventi straordinari.

“Credo che un basic income cresciuto del 2,5% con una economia che si riduce dell‘1%, i costi che calano dello 0,8% e 953 milioni di utile netto rappresentino per un anno così complesso come il 2008 un risultato soddisfacente”, ha detto Mussari commentando i risultati.

“Il nostro lavoro in lavoro in futuro dovrà rendere la banca meno costosa, più efficiente e più veloce. La crisi pretende risposte rapide e certe”, ha aggiunto.

All‘assemblea del 29 aprile è stato proposto un dividendo di 0,013 euro per azione ordinaria. Il monte dividendi sarebbe quindi di circa 90 milioni di euro con un payout ratio del 10% circa. Nel 2007 la banca senese aveva distribuito 0,21 euro. Alla Fondazione, che controlla il 55,5% del capitale totale, andranno circa 60 milioni di euro, contro i 376,6 milioni del 2007.

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