22 luglio 2009 / 12:43 / tra 8 anni

PUNTO 2 - Fiat, auto positiva in trimestre, ma titolo cala

(aggiunge commento dichiarazioni Marchionne)

MILANO, 22 luglio (Reuters) - Fiat FIA.MI ha chiuso il secondo trimestre con risultati in deciso calo rispetto al 2008, ma in miglioramento rispetto ai tre mesi precedenti grazie agli incentivi statali alle vendite di auto.

I dati hanno però deluso una parte del mercato.

“Abbiamo visto un buon progresso, ma il gruppo ha fatto meno bene di quanto mi attendevo”, dice un analista. “Pensavo ci fossero livelli maggiori di sell-in, cioè di vendita ai concessionari. Quindi alla fine c’è stato un impatto minore sul miglioramento del working capital”.

Jp Morgan scrive in un report che i dati sono migliori del consensus, citando quello fornito da Fiat. “Ma sospettiamo che le attese fossero più elevate”, aggiunge, e che qualche investitore abbia deciso di prendere profitto dopo l‘annuncio delle previsioni invariate.

In chiusura Fiat è negativa, anche se sopra i minimi complice la ripresa del mercato e perde l‘1,7% a 7,8050 euro. L‘indice del settore in Europa sale dello 0,17%.

Secondo i dati diffusi in una nota, il gruppo ha registrato risultato della gestione ordinaria a 310 milioni da 1.131 dello stesso periodo del 2008 e da una perdita di 48 milioni nei tre mesi precedenti. Il fatturato si attesta a 13,184 miliardi (da 17,022 del 2008 e da 11,3 miliardi del primo trimestre 2009) e perdita netta a 179 milioni (da utile 646 milioni).

La riduzione delle scorte si traduce in un calo del debito netto industriale di gruppo di oltre 0,8 miliardi su trimestre a 5,7 miliardi di euro. La liquidità sale a 6,4 miliardi, da 5,1 miliardi del trimestre precedente.

Il fatturato dell‘auto, escluse Ferrari e Maserati, si attesta a 6,905 miliardi (7,770 miliardi del 2008, 5,6 miliardi in primo trimestre 2009) e il risultato della gestione ordinaria a 155 milioni (da 243 e da -30 milioni).

Il gruppo ha confermato le previsioni per il 2009.

La media delle previsioni di un sondaggio Reuters indicava per il gruppo fatturato a 13,895 miliardi e risultato della gestione ordinaria a 245 milioni; per l‘auto fatturato a 7,527 miliardi e risultato della gestione a 95 milioni.

INCENTIVI PROSEGUIRANNO

“Se questi eco-incentivi venissero rimossi nel 2010 avremo un impatto significativo sulla domanda”, ha detto l‘AD Sergio Marchionne durante la conference call per la presentazione dei risultati. “La nostra aspettativa è che gli incentivi proseguiranno in qualche forma nel 2010”. Intanto Fiat prevede un mercato dell‘auto del secondo semestre 2009 stabile sui livelli del 2008 in Europa Occidentale e in Italia. Il gruppo Fiat punta a una quota del 9% in Europa Occidentale e del 33% in Italia per l‘intero anno.

PER CHRYSLER ATTENDERE 12 MESI, GUARDA BORSA

Chrysler vedrà l‘impatto del trasferimento di tecnologia da parte di Fiat a partire da fine 2010 e sul mercato Usa i margini dovrebbero aumentare in modo deciso nel giro di 12-18 mesi.

E’ la previsione di Marchionne che vede per il gruppo Usa l‘approdo in borsa.

“Cominceremo a vedere l‘impatto del trasferimento di tecnologie a partire dall‘ultima parte del 2010”, ha detto.

“Penso che gli sconti caleranno in modo significativo nei prossimi 12 mesi, Chrsyler ha iniziato il processo che la porterà ad abbandonare gli sconti”, ha aggiuto. “Abbiamo iniziato il processo ora, anche GM (GM.N) è sulla stessa linea. La mia idea è che vedremo margini molto migliori nel settore negli Usa nei prossimi 12-18 mesi”. “Una delle sfide che abbiamo...”, ha detto l‘Ad Sergio Marchionne durante la conference call sui risultati. “Bisogna che si comporti come una public company, perché ha bisogno di andare in borsa a un certo punto”.

”Ci arriveremo il giorno che cominciamo a raggiungere quelli che considero risultati decenti per questo business“, ha aggiunto. ”Penso che vedremo dei sani margini a livello di 13-14 milioni [di auto vendute]. Per quella data “che non sarà nel 2010”, avremo una Chrysler “completamente diversa”.

SPIN-OFF AUTO E’ INEVITABILE

Marchionne riapre al questione dello spin-off dell‘auto. L‘operazione era di fatto annunciata e ampiamente attesa dal mercato nel caso andasse in porto l‘operazione con Opel. Ora è passata in secondo piano in quanto non trova più le forti motivazioni che avrebbe avuto con l‘acquisizione del controllo della società tedesca, secondo gli analisti.

Secondo l‘AD Fiat l‘operazione è però inevitabile.

“La questione dello spin-off (dell‘auto) non è sparita”, ha detto. “Dal mio punto di vista questa mossa è inevitabile. I tempi non sono chiari, ci vorranno 2 anni, 3 anni...”.

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