21 ottobre 2009 / 10:24 / tra 8 anni

PUNTO 5- Fiat, trading profit trim3 308 mln, oltre 1 mld in 2009

(aggiorna dichiarazioni Marchionne in conference)

MILANO, 21 ottobre (Reuters) - Fiat FIA.MI ha chiuso il terzo trimestre con risultati migliori o in linea con le attese, con trading profit di gruppo che si attesta a 308 milioni ed è atteso a oltre un miliardo per tutto il 2009.

L‘AD Sergio Marchionne ha previsto per il 2010 trading profit di gruppo a 1,5 miliardi di euro con un rinnovo degli incentivi Italia e fatturato in crescita del 2-3%. Senza incentivi si perderebbero circa 300 milioni di trading profit dal settore auto e in quelli collegati.

Il titolo ha perso terreno subito dopo i risultati, arrivando a -5%, ed è stato volatile per tutta la seduta. Ha chiuso in calo del 2% a 11 euro con scambi per circa 76 milioni di pezzi da 36 milioni della media giornaliera.

Due analisti giudicano i risultati migliori o in linea con le previsioni. Secondo un trader la reazione del mercato “è stata eccessiva. L‘azione è salita molto nelle ultime settimane e c’è stato un effetto ‘sell on news’”.

Il gruppo potrebbe operare svalutazioni, in seguito all‘analisi del valore di carico di alcuni investimenti in piattaforme e architetture dell‘attività auto e del loro allineamento con quelli di Chrysler, dice la nota Fiat.

Secondo la nota, il fatturato si attesta a 12,049 miliardi in calo dal 15,9% rispetto allo stesso trimestre 2008, che non subiva ancora l‘impatto della crisi finanziaria post-Lehman.

Il trading profit è calato a 308 da 802 milioni, mentre il debito netto industriale al 30 settembre è a 5,8 miliardi sostanzialmente in linea con i 5,7 miliardi di fine giugno 2009.

L‘utile netto si attesta a 25 da 468 milioni.

L‘auto ha registrato, nei tre mesi, un fatturato a 6.541 milioni in calo dell‘1,4%, 6.996 milioni con Ferrari e Maserati, in calo del 3%. Il trading profit si attesta a 155 milioni (da 190 milioni) che sale a 208 milioni (da 278) se si considerano anche Ferrari e Maserati.

Alcuni analisti sentiti da Reuters nei giorni scorsi, prima che Fiat comunicasse alle banche il suo consensus, indicavano un fatturato a 11.865 milioni, un trading profit a 249 milioni, debito netto industriale a fine settembre a 5.603 milioni. Per l‘auto fatturato a 6.253, trading profit a 118 milioni.

Il gruppo prevede per il 2009 un trading profit di gruppo “superiore a 1 miliardo di euro”, un debito netto industriale inferiore a 5 miliardi e cash flow industriale netto di gruppo a un miliardo. Nel 2009 “La domanda globale dei nostri prodotti diminuirà del 20% circa rispetto al 2008”, aggiunge la nota.

QUOTA FIAT IN ITALIA VISTA AL 33% CIRCA

Il gruppo prevede un mercato dell‘auto stabile in Italia nell‘ultimo trimestre dell‘anno con la quota a circa il 33%.

La crescita dell‘auto in Brasile dovrebbe registrare una progressiva riduzione da qui a fine anno.

Per il settore macchinari da costruzioni, in cui opera Cnh CNH.N, le previsioni per il 2009, “in tutte le regioni”, sono di un calo del 40-45% rispetto al 2008.

Il mercato dei mezzi pesanti, in cui opera Iveco, in Europa Occidentale sembra aver toccato il fondo, ma gli ultimi mesi del 2009 continueranno a essere deboli, con i volumi dell‘anno attesi in calo del 40%.

IN BRASILE NON CI SARA’ GUERRA DEI PREZZI

Fiat non vede una guerra dei prezzi, ma un aumento della concorrenza in Brasile, dove a fine anno scadono gli sgravi fiscali sui beni industriali prodotti all‘interno del Paese.

“Il Brasile è uno di quei mercati esplosivi come la Cina che interessano a molti”, ha detto Marchionne. “Sappiamo che dovremo soffrire un aumento della competizione, ma non prevediamo una guerra dei prezzi che potrebbe deprimere i margini”.

DA GREAT WALL MOSSA STRATEGICA

L‘esposto di Great Wall Motor Co (2333.HK) contro Fiat FIA.MI è una mossa strategica di reazione alla citazione fatta a suo tempo dal gruppo di Torino per plagio della Panda.

“Noi abbiamo citato in giudizio... Siamo stati i primi a fare la citazione, questa è la risposta migliore”, ha detto l‘AD Sergio Marchionne commentando l‘iniziativa di Great Wall.

“Si tratta di una mossa tattica di reazione, noi facevamo la Panda molto prima di loro”.

Il gruppo cinese accusa Fiat di averla spiata quando stava per lanciare il suo modello di maggior successo, la Peri.

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