16 luglio 2009 / 16:11 / tra 8 anni

PUNTO 1 - Unicredit, rivede calcolo Core Tier 1, +31 pb a 6,69%

(aggiunge da paragrafo 4 commenti analisti)

MILANO, 16 luglio (Reuters) - Unicredit (CRDI.MI) ha rivisto il computo del proprio patrimonio di vigilanza nel rispetto delle disposizioni di Banca d‘Italia, portando il core Tier1 ratio del gruppo al 31 marzo rettificato al 6,69% (+31 punti base) dal 6,38% precedente.

Il Tier1 si porta a 7,5% da 7,19%, mentre il total capital è invariato a 11,10%, dice una nota.

Al 31 dicembre 2008, ante aumento di capitale, il core Tier 1 era al 6,02%, il Tier1 al 6,81% e il Total Capital al 10,78% (prima rispettivamente a 5,87%, 6,66% e 10,70%).

Secondo alcuni analisti, la banca potrebbe decidere a questo punto di rivolgersi al mercato privato per consolidare il proprio patrimonio abbandonando i piani di ricorso all‘intervento pubblico con i Tremonti bond e analoghi strumenti in Austria.

Questa decisione, tuttavia, potrebbe scontrarsi con pressioni politiche ad accettare le misure messe a punto dal Governo di centrodestra.

UniCredit ha già fatto richiesta per l‘adesione ai Tremonti bond per circa due milioni di euro e prevedeva di raccoglierne altrettanti in Austria.

“Non quanto possa essere facile ora dire ‘ok signor Tremonti, non abbiamo più bisogno del suo aiuto, ciao’”, dice un analista che vuole restare anonimo.

I 31 punti base di Core Tier 1, guadagnati grazie alla revisione annunciata stamane, valgono circa 1,4-1,5 miliardi di euro, poco meno di quanto UniCredit ha chiesto in Italia.

“In termini di grandezza potrebbe essere che riducano (la richiesta di aiuto). Non è così diverso dall‘ammontare che avevano chiesto”, spiega infatti un secondo analista.

A fronte dell‘adesione al piano di emissione di Tremonti bond, il governo chiede alle banche impegni in termini di impieghi alle pmi. Ad esempio il Banco Popolare, che ha chiesto 1,45 miliardi, si è impegnato a una crescita annua degli impieghi del 6%.

“Apparentemente UniCredit non è soddisfatta di quanto gli è stato offerto”, dice un terzo analista.

Secondo una fonte governativa austriaca, il governo di Vienna starebbe per inviare una lettera a UniCredit che illustra una piattaforma per i colloqui sull‘iniezione di capitale.

Le richieste principali riguardano alcune garanzie sulla presenza in Austria in termini di posti di lavoro e responsabilità di gestione, secondo la fonte.

Se UniCredit dovesse rinunciare al ricorso ai Tremonti bond, l‘alternativa sarebbe il ricorso al mercato privato.

UniCredit ha chiuso in rialzo dello 0,49% a 1,848 euro con uno stoxx europeo di settore .SX7P in rialzo dello 0,74%.

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