15 settembre 2009 / 15:08 / 8 anni fa

PUNTO 2 - Hera vede mol 2013 a 720 mln euro,investe 350 mln anno

(Accorpa, aggiunge altri dettagli su aumento)

di Giancarlo Navach

MILANO, 15 settembre (Reuters) - Il gruppo Hera (HRA.MI) conferma le prospettive di crescita per i prossimi cinque anni. Il nuovo piano industriale al 2013 prevede il raggiungimento di un margine operativo lordo a 720 milioni di euro, in aumento del 36% rispetto al risultato del 2008.

Entro l‘anno la società lancerà, inoltre, un aumento di capitale del valore di 145 milioni di euro per rilevare le reti del gas e del teleriscaldamento di alcuni comuni capoluogo.

Tornando al piano, è previsto un impulso nell‘espansione nei mercati delle attività commerciali con circa 3 miliardi di metri cubi di vendite gas, un raddoppio dei volumi venduti nell‘elettrico, previsti a oltre 10 TWh grazie all‘ingresso di oltre 200.000 nuovi clienti, e il raggiungimento di oltre 6 milioni di tonnellate di rifiuti trattati.

Gli investimenti si assesteranno attorno a 350 milioni di euro in media all‘anno e sosterranno lo sviluppo impiantistico di tutte le principali aree di attività.

Riguardo alla politica dei dividendi prevista nel piano industriale, il presidente Tomaso Tommasi di Vignano ha sottolineato che “si possono prevedere interventi di correzione del livello del dividendo pagato nel 2009 nei prossimi cinque anni, legato ai risultati dei singoli anni”.

AUMENTO DI CAPITALE PER RILEVARE RETI GAS

Il gruopo lancerà un aumento di capitale fino a 82 milioni di azioni, pari all‘8%, che sarà utilizzato per acquisire le reti di gas e del teleriscaldamento di alcuni comuni capoluogo. Si rafforzerà dunque la presenza nel gruppo dei soci pubblici che già controllano il 58% attraverso un patto di sindacato.

Il progetto, annunciato oggi dai vertici del gruppo nel corso della conference call sul piano industriale, sarà sottoposto all‘approvazione della prossima assemblea degli azionisti il 21 ottobre.

Il valore degli asset in linea con la Rab (regulated asset base) è pari a 145 milioni di euro. Gli effetti economici di questa acquisizione prevedono un risparmio fra 7-10 milioni di euro nel costo del canone delle reti a partire dal primo gennaio, ma l‘operazione è neutrale a livello di utile per azione 2009.

I comuni che conferiranno le reti hanno approvato le delibere. Il progetto sta a cuore ai 23 comuni che appartengono al consorzio Con.ami (nelle province di Bologna, Ravenna e Firenze), a Ravenna e Ferrara.

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