2 settembre 2011 / 15:04 / tra 6 anni

PUNTO 1-Intesa non deve modificare target, no nuovo capitale-AD

(aggiunge altre dichiarazioni e background)

CERNOBBIO (Como), 2 settembre (Reuters) - Intesa Sanpaolo (ISP.MI) non ha necessità di modificare gli obiettivi di business per il 2011 e non deve raccogliere mezzi freschi.

Lo ha dichiarato Corrado Passera, AD del gruppo bancario a margine del convegno Ambrosetti.

“Non vediamo la necessità di cambiare gli obiettivi del 2011”, ha detto Passera.

Ribadendo che il gruppo non ha bisogno di nuovo capitale, Passera ha ricordato che la banca ha proceduto a un aumento del capitale “in anticipo” e che, per quanto riguarda il funding a medio termine, “ha già raccolto oltre il 100% delle sue necessità per il 2011”.

Secondo il banchiere “le banche centrali hanno fatto un ottimo lavoro e non ci sono tensioni reali di liquidità nel sistema europeo”.

Tuttavia, Passera ha riconosciuto che la raccolta di liquidità a medio-lungo termine sui mercati finanziari è diventata difficoltosa a causa della scarsa fiducia degli istituti di credito statunitensi nei confronti di quelli europei.

In questo contesto complesso Intesa SPaolo “si è garantita risorse per operare con tranquillità e per la crescita del credito”, muovendosi con anticipo sia sul fronte del funding sia sul fronte del rafforzamento patrimoniale.

STIME FMI SU BANCHE AVVENTATE

Quanto alle stime del Fondo monetario internazionale su un ammanco di capitale di 200 miliardi di euro per il sistema bancario europeo nel suo complesso, l‘AD di Intesa ha detto che si tratta di “stime avventate”, “che si basano sull‘ipotesi che l‘Unione europea non riesca a gestire la crisi del debito sovrano”.

“Non darei per scontato che l‘Europa non sia in grado di gestire la crisi”, ha detto il banchiere.

MANOVRA DA ATTUARE PRESTO

Quanto alla manovra aggiuntiva che il governo italiano deve ultimare, Passera ha chiesto all‘esecutivo di fare presto e di rassicurare l‘Europa e i mercati che l‘Italia raggiungerà il pareggio di bilancio nel 2013.

“E’ un obiettivo alla nostra portata anche perchè l‘Italia, a differenza di altri paesi europei, ha già un saldo primario positivo”, ha notato il banchiere.

Dopo aver finalizzato la manovra aggiuntiva, l‘Italia dovrà lavorare con rapidità in due direzioni: il sostegno alla crescita e all‘occupazione e la riduzione del debito pubblico.

“Il debito/Pil va portato sotto il 100% in pochi anni”, secondo il banchiere.

A chi gli chiedeva se un governo tecnico sarebbe in grado di agire più velocemente e con più efficacia sui conti pubblici, Passera si è limitato a dire che “l‘Italia ha bisogno di un cambio di marcia”.

Francesca Landini, Steve Jewkes

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