30 giugno 2011 / 10:35 / tra 6 anni

PUNTO 1 - Mediaset, utile 2011 in calo senza ripresa pubblicità

(Aggiunge dichiarazioni su Dmt, accopra pezzi)

COLOGNO MONZESE, 30 giugno (Reuters) - Mediaset (MS.MI) chiuderà il 2011 con un utile netto in calo se non ci sarà una ripresa della raccolta pubblicitaria.

Lo ha detto il Cfo Marco Giordani parlando ieri sera in occasione della presentazione dei palinsesti d‘autunno.

Il gruppo rivede così le stime di crescita dell‘utile confermate meno di due mesi fa e legate alle speranze di una seconda parte dell‘anno in ripresa sul fronte della pubblicità. Una settimana fa il gruppo aveva lanciato un allarme sulla raccolta, prevedendo un lieve calo nel primo semestre e una secondo parte dell‘anno sostanzialmente in linea.

Il vicepresidente Pier Silvio Berlusconi ha comunque confermato la politica sui dividendi del gruppo e ha sottolineato che il risultato netto dell‘anno sarà “vicino” ai numeri del 2010. “Non crediamo che la nostra politica sui dividendi debba cambiare”, ha dichiarato.

Giordani ha specificato che i ricavi pubblicitari in Italia sono scesi nel primo semestre del 2-2,5% e quelli della sola Tv free-to-air si sono contratti del 3-3,5%.

“I costi stanno crescendo e i ricavi scendendo, questo significa che l‘utile diminuirà a fine anno se non si riprende la pubblicità”, ha detto il manager confermando le stime di crescita dei costi televisivi del 3%.

La situazione del mercato pubblicitario in Spagna, dove il gruppo è presente con Mediaset Espana (TL5.MC), è “molto peggiore” dell‘Italia, ha continuato Giordani. Mediaset ha previsto un calo del 4-5% del mercato italiano nei primi sei mesi dell‘anno.

Sulla pay Tv, il vicepresidente ha detto che “oggi siamo a circa 2 milioni di abbonamenti, con un incremento di 300.000 nei primi sei mesi dell‘anno”.

OPERAZIONE CON DMT ENTRO ANNO, TIMORI PER ASTIO VERSO PADRE

Pier Silvio Berlusconi ha confermato l‘intenzione di chiudere l‘operazione con DMT DMT.MI entro fine anno, anche se il periodo di esclusiva che scade oggi sarà prolungato. Alcuni giorni fa una fonte avevas indicato la fine di luglio come possibile termine della proroga. Il piano prevede l‘accorpamento delle torri di trasmissioni con un ingresso di Mediaset in Dmt almeno al 60%.

Il figlio del premier Silvio Berlusconi ha poi risposto a una domanda su una possibile crisi di governo, dicendo di non temere tanto questa eventualità in sè quanto “l‘atmosfera di astio” verso il padre e la possibilità che questa “si trasformi in un atteggiamento generale verso questa azienda”. [ID:nLDE75T0GR]

SU ENDEMOL TUTTE LE OPZIONI SONO APERTE

Quanto a Endemol, società internazionale di produzione per la Tv partecipata per un terzo da Mediaset Espana e oberata dal debito che risale a quando è stata rilevata con un leveraged buyout, Pier Silvio Berlusconi ha sottolineato che tutte le opzioni restano aperte.

“E’ un‘azienda che va bene, farà 150 milioni di Ebitda quest‘anno, ma ha un problema di debito, dovrà fare una ristrutturazione”, ha detto.

“Dal punto di vista di Mediaset tutto è possibile, saremo razionali visto il momento difficile. Non siamo tanto convinti proprio del consorzio, perchè è gestita con una logica finanziaria più che industriale. Se siamo destinati a rimanere in Endemol, è per gestirla industrialmente”, ha continuato.

Mediaset ha rilevato Endemol nel 2007 attraverso Telecinco insieme a Goldman Sachs (GS.N) e al fondo Cyrte di John de Mol.

Valentina Za

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