8 giugno 2011 / 13:20 / tra 6 anni

PUNTO 1- Cariparma, piano 2011-14 vede netto a 417 mln, Roe a 9%

(aggiunge dettagli piano, dichiarazioni vertici)

MILANO, 8 giugno (Reuters) - Il gruppo Cariparma, che fa capo a Credit Agricole (CAGR.PA), vede un utile netto di 417 milioni di euro al 2014, con un incremento dell‘83% rispetto a fine 2010, e un Roe del 9%.

E’ quanto si legge nel piano strategico 2011-2014 presentato oggi a Milano.

Per fine piano i ricavi sono visti a 2,2 miliardi con un incremento del 30% sul 2010. Il cost/income è visto scendere di 6 punti al 55%.

Dal punto di vista patrimoniale il Tier 1 supererà a fine 2014 il 7,5%, mentre il Tier Total ratio si attesterà oltre il 10%.

Nel periodo sono previsti investimenti per oltre 325 milioni destinati ai servizi d‘eccellenza alla clientela.

Per fine piano si vogliono acquisire 150.000 nuovi clienti con il raggiungimento di circa 200 sportelli ad alta automazione e l‘apertura di 50 nuovi punti vendita tra filiali, centri imprese e centri private.

In particolare - ha spiegato l‘AD Giampiero Maioli - “sono previste 4 aperture nel 2011 e poi 10-15 ogni anno”.

“Tuttavia l‘apertura di punti vendita non sarà la nostra priorità nel 2011, ci concentreremo sull‘integrazione di ciò che abbiamo appena acquistato”, ha aggiunto.

Con la recente acquisizione da Intesa Sanpaolo (ISP.MI) di Carispezia e di 96 sportelli, Cariparma è il settimo gruppo bancario per dimensioni in Italia con una presenza in dieci regioni che totalizzano il 71% della popolazione e il 76% del Pil del paese.

Cariparma è presente sul territorio con 903 sportelli, circa 9.000 dipendenti e 1,7 milioni di clienti.

“Credit Agricole ha mantenuto le sue promesse in Italia: volevamo creare un attore bancario di primo livello e lo abbiamo fatto. Siamo presenti in tutti i settori della banca universali”, ha spiegato il Ceo di Credit Agricole, Jean-Paul Chifflet.

Chifflet ha poi escluso l‘intenzione di quotare le attività italiane in borsa. “Non pensiamo di quotare Cariparma”, ha detto in prorposito.

Per ciò che riguarda Credit Agricole, Chifflet ha ricordato i numeri del piano strategico presentato un mese fa e ha ricordato che “da qui al 2014 il gruppo vuole digerire quanto ha già acquistato”, escludendo quindi acquisizioni.

“Certo che se si presentano piccole acquisizioni interessanti le prenderemo in considerazione ma con criteri selettivi chiari”, ha aggiunto.

Il Ceo è tornato ad escludere un aumento di capitale in vista di Basilea 3 e ha ribadito che per le banche francesi e per Credit Agricole non vede “preoccupazioni specifiche” per gli stress test, i cui risultati saranno pubblicati entro luglio.

Gianluca Semeraro

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