13 maggio 2011 / 12:43 / 7 anni fa

PUNTO 2- Intesa, netto trim1 a 661 mln, Core Tier1 proforma 9,8%

(aggiunge commento Ubs)

MILANO, 13 maggio (Reuters) - Intesa Sanpaolo (ISP.MI) ha chiuso il primo trimestre con un utile netto di 661 milioni in lieve calo dai 688 milioni di un anno prima.

Il dato è superiore alle attese raccolte da Reuters con sette analisti che convergevano su un utile netto di 620 milioni.

Il Core Tier 1 a fine marzo, calcolato pro forma per tener conto tra le altre cose dell‘aumento di capitale da 5 miliardi già annunciato, si attesta al 9,8% (8,2% non pro forma), mentre il Tier 1 all‘11,3% (9,7%).

“Si tratta di un insieme di risultati incoraggiante per noi e conferma che siamo sulla strada giusta per raggiungere i target che abbiamo fissato”, ha commentato l‘AD Corrado Passera in conference call.

Il titolo, che ha girato in negativo subito dopo i conti in concomitanza con un generale peggioramento del settore bancario e del mercato, intorno alle 17 cede il 2,28% a 2,0560 euro.

Le reazioni immediate dei broker parlano di risultati sostanzialmente in linea con le attese. Un broker estero segnala che l‘evoluzione delle commissioni “è deludente”.

Ubs in un report pubblicato dopo la conference call non rileva problematiche particolari nel trimestre di Intesa. A commissioni sotto le attese si contrappongono utili da trading migliori.

RICAVI IN LIEVE CALO, ATTESA RIPRESA PER INTERO 2011

I proventi operativi netti sono risultati in lieve calo (-0,9%) a 4,206 miliardi con interessi netti stabili a 2,396 miliardi e commissioni nette in calo a 1,394 miliardi in linea con un anno prima. Il risultato del trading è salito del 27,5% a 278 milioni.

A fronte di oneri operativi stabili a 2,243 miliardi il risultato della gestione operativa risulta in flessione dell‘1,7% a 1,996 miliardi con un cost/income al 53,3%, in linea con il 53% del primo trimestre 2010.

In calo del 15,6% la voce accantonamenti e rettifiche di valore nette a 710 milioni.

Per l‘intero 2011 il gruppo prevede “una ripresa dei ricavi, un contenimento degli oneri operativi e una riduzione del costo del cattivo credito, con un conseguente miglioramento della redditività dell‘operatività ordinaria”.

Nel corso della conference call, Passera è tornato sull‘aumento di capitale ribadendo che l‘ok ricevuto in assemblea, che ha visto una partecipazione numerosa anche di investitori internazionali, conferma “che è stata presa la giusta decisione di procedere ora, eliminando qualsiasi incertezza e ponendo la banca in una posizione di forza”.

Il periodo di adesione - come riferito da fonti finanziarie - dovrebbe partire il 23 maggio e terminare il 10 giugno. Il 19 maggio si riunirà il CdG per fissare i termini definitivi, in particolare il prezzo di emissione, mentre l‘intera operazione si concluderà il 27 giugno con la sottoscrizione dell‘eventuale inoptato da parte del consorzio di garanzia.

Gianluca Semeraro

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