6 maggio 2011 / 06:11 / 6 anni fa

PUNTO 4 - Telecom Italia, Ebitda organico cala, migliora debito

(aggiunge quotazioni Tim Participacoes)

MILANO, 6 maggio (Reuters) - Telecom Italia (TLIT.MI) ha chiuso il primo trimestre con dati organici deboli, tutto sommato in linea con le prevision,i e un mobile domestico che ha registrato un calo dei ricavi a doppia cifra.

La società ha registrato anche generazione di cassa in crescita e un calo del debito netto.

Le azioni partite con un ribasso fino a -2%, hanno cominciato la risalita dopo 10 minuti di scambi e segnano adesso un aumento di circa l‘1%.

Alcuni analisti sottolineano la riduzione del debito nel trimestre, altri la debolezza sul mercato interno.

Il presidente esecutivo Franco Bernabè ha detto, nella conference call, che il miglioramento del free cash flow registrato nel trimestre è da considerare “strutturale”.

A livello di gruppo i dati beneficiano del consolidamento di Telecom Argentina (TEC2.BA) che non era presente il primo trimestre dello scorso anno.

Secondo la nota della società, l‘Ebitda si attesta a 2.929 milioni di euro, in rialzo del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2010; i ricavi a 7.073 milioni, +10,3% sul 2010; l‘utile netto a 549 milioni.

A livello organico si registra nel trimestre un calo del 3,6% dell‘Ebitda e ricavi stabili.

Il debito finanziario netto rettificato è pari a 30.622 milioni, in calo di 846 milioni da fine 2010, il free cash flow operativo è salito di 322 a 1.076 milioni.

Secondo Thomson Reuters IBES, gli analisti prevedevano in media fatturato a 7.089 milioni, Ebitda a 2.977 milioni, utile netto a 604 milioni.

I ricavi del mobile domestico segnano una flessione del 12% a 1.679 milioni. Il settore domestico nel suo complesso registra -7,6% a 4.596 milioni. La debolezza è compensata dal +13,8% dei ricavi in Brasile.

Il gruppo ha confermato le previsioni 2011 che prevedono: ricavi ed Ebitda organici stabili rispetto al 2010 (considerando l‘Argentina consolidata per 12 mesi), investimenti industriali pari a circa 4,8 miliardi, indebitamento finanziario netto rettificato pari a circa 29,5 miliardi a fine 2011.

FOCUS SU BRASILE

Tim Brasil ha deciso “la migrazione delle azioni” al Novo Mercado e la conversione delle azioni privilegiate in ordinarie. [ID:nLDE74504U]

Alla Borsa di San Paolo alle 17.20 ora italiana le azioni Tim Partecipacoes delle due categorie salgono di 8,31% (quelle senza diritto di voto) e del 6,59% (quelle con diritto di voto).

Bernabè ha ribadito che il Sudamerica e in particolare il Brasile “restano il focus principale del gruppo”. Ha detto che il mercato brasiliano ha “molte potenzialità”, che il gruppo è pronto a cogliere.

MIGLIORAMENTO TREND RICAVI MOBILE IN TRIM2

L‘aumento del free cash flow Telecom Italia registrato in questo trimestre è strutturale e il gruppo vede un miglioramento del trend dei ricavi domestici dal prossimo trimestre.

“La generazione di cassa è uno degli obiettivi chiave del nostro piano”, ha detto Bernabè. “Il miglioramento strutturale del trimestre proviene dal saldo tra Ebitda e Capex”.

L‘AD Marco Patuano ha detto che la revisione delle tariffe di terminazione annunciato ieri dall‘autorità “potrebbe accelerare il processo di consolidamento del settore in Italia”.

Patuano ha ribadito che non prevede un impatto sui conti del gruppo dalle revisioni tariffarie.

“Avremo un miglioramento del trend dei ricavi sul mercato domestico nel secondo trimestre, nonostante un evento una tantum nel 2010”, ha aggiunto Patuano.

ANALISTI CAUTI, MA DATI IN LINEA

“Sinceramente non vedo motivi per essere positivi sul titolo”, dice un analista. “Le preoccupazioni sul mobile restano e continuano a pesare sui conti”.

Un secondo analista sottolinea che la società è interessante dal punto di vista dei multipli, ma a causa della pressione sul mercato domestico è necessario attendere un momento migliore per acquistare. Un terzo mette l‘accento sulla riduzione del debito che ha raggiunto un ratio su Ebitda di 2,7 da 2,8 di fine 2010.

Mediobanca, nella nota del mattino, parla di “risultati deboli, come nelle attese”, con l‘usuale dicotomia tra un mercato domestico in calo e un Sudamerica forte, ritiene che l‘andamento del trimestre evidenzi un trend al di sotto delle previsioni sul 2011 e conferma il giudizio neutral.

Stefano Rebaudo

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