27 aprile 2011 / 15:47 / 6 anni fa

SINTESI - Eni, netto adj a 2,2 mld, Libia pesa su produzione

* Scaroni: “Prospettive crescita restano positive”

* Ok E&P su balzo petrolio, bene anche Ingegneria

* Petrolchimica azzera perdite, in rosso R&M

* Cessione Tag a Cdp prossime settimane, stop a Galp

* Titolo tonico in Borsa, sale dell‘1,83%

di Giancarlo Navach

MILANO, 27 aprile (Reuters) - Lo stop delle attività in Libia ha fatto scendere la produzione di idrocarburi dell‘8,6% a 1,684 milioni di barili al giorno di olio equivalente. Ma Eni (ENI.MI) ha chiuso il primo trimestre del 2011 con un utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) in crescita del 21,6% a 2,22 miliardi di euro, per effetto dell‘andamento positivo del settore Exploration & Production al traino del prezzo del petrolio.

Un sondaggio Reuters con sette analisti indicava una media di utile di 2,017 miliardi.

Il titolo ha reagito bene ai dati e sul finale sale dell‘1,83% a 17,79 euro, più del mercato.

Il settore Ingegneria & Costruzioni ha ottenuto una robusta performance, si legge in una nota della società, la Petrolchimica ha quasi annullato le perdite operative. Questi effetti positivi sono stati parzialmente attenuati dalla flessione registrata dai settori Refining & Marketing a causa dell‘elevato costo della carica petrolifera non trasferito nei prezzi dei prodotti, e Gas & Power penalizzato dalla flessione dei margini di commercializzazione del gas.

“Nel primo trimestre, segnato dagli eventi libici, Eni ha conseguito risultati eccellenti sostenuti dallo scenario petrolifero. Nonostante le incertezze sui tempi di ripresa delle nostre attività in Libia, le prospettive di redditività e di crescita di Eni rimangono positive grazie alla solidità patrimoniale, alla qualità del portafoglio di asset e dei progetti di sviluppo”, ha così commentato i risultati l‘AD, Paolo Scaroni.

Nel primo trimestre la produzione di idrocarburi è scesa di 158.000 barili/giorno. L‘entità del calo è spiegata dall‘interruzione a partire dal 22 febbraio della maggior parte delle attività operative Eni in Libia e dalla chiusura del gasdotto di esportazione GreenStream a causa della situazione di instabilità politica e di conflitto nel Paese. Dal mese di aprile la produzione Eni in Libia è di circa 50-55 mila boe/giorno interamente destinati alla produzione locale di energia elettrica. La società sottolinea, tuttavia, che nessun impianto è stato danneggiato dai bombardamenti della Nato e che è pronta a riprendere le attività velocemente.

Per l‘intero anno la produzione, in uno scenario di prezzo di 101 dollari al barile, è attesa in diminuzione rispetto al 2010 quando si attestò a 1,815 milioni di boe/giorno in uno scenario di 80 dollari al barile. L‘entità della flessione, per Eni, dipenderà dal protrarsi nel tempo della crisi libica al momento non prevedibile.

Nel Gas& Power le vendite di gas nel mondo hanno registrato una ripresa del 6% rispetto al primo trimestre 2010 a 32,33 miliardi di metri cubi.

CESSIONE TAG A CDP IN PROSSIME SETTIMANE, STOP PER GALP

Relativamente al capitolo dismissioni, il direttore finanziario, Alessandro Bernini, ha detto agli analisti in conference call che la cessione del gasdotto Tag (l‘infrastruttura che porta il gas dalla Russia all‘Italia) come richiesto dalla Ue dovrebbe concludersi nelle prossime settimane, “mentre per Transitgas e Tenp la situazione è più complicata. Abbiamo aperto la data room ad alcuni soggetti selezionati. Ci aspettiamo le offerte vincolanti per la fine della prossima settimana e poi avvieremo i negoziati in esclusiva. Prevediamo per la seconda metà del 2011 di chiudere le due transazioni su Transitgas e su Tenp”, ha sottolineato il manager.

Quanto alla cessione della partecipazione nella portoghese Galp, di cui Eni detiene il 33,3%, il manager ha sottolineato che il processo di vendita è stato “arrestato a seguito della crisi del governo portoghese. C’è bisogno di un po’ più di tempo, ma siamo fiduciosi di poterlo riprendere nelle prossime settimane. Ci aspettiamo comunque di chiudere la partita per la fine dell‘anno”.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below