23 marzo 2011 / 16:12 / tra 6 anni

SINTESI - Mediaset,dividendi stabili,+2% raccolta Italia gen/feb

* Politica dividendi stabile

* +2% pubblicità Italia gennaio-febbraio

* 1,9 milioni gli abbonati Premium a marzo

MILANO, 23 marzo (Reuters) - Mediaset (MS.MI) punta a una strategia industriale di medio-lungo periodo incentrata da un lato sul rafforzamento dell‘offerta generalista, che non è un business senza più prospettive, e dall‘altro sullo sviluppo del digitale che porterà entro l‘anno alla nascita di due nuovi canali tematici.

Questo senza abbandonare il tradizionale impegno di remunerare gli azionisti che ha portato il gruppo a distribuire per il 2010 un dividendo di 0,35 euro, sopra le attese del mercato.

E’ questo il messaggio dei vertici del gruppo Tv che oggi hanno illustrato alla comunità finanziaria i conti 2010 pubblicati ieri a mercati chiusi.

Ed è proprio la cedola, secondo gli analisti, il motore principale del rialzo odierno del titolo che si avvia a chiudere meglio del mercato .FTMIB con un +1,5% a 4,574 euro dopo un massimo intraday a 4,62 euro. “Credo che per la politica dei dividendi andremo avanti come nel 2010 anche nel 2011 per payout e anche in termini di valori”, ha detto il Cfo Marco Giordani.

TV GENERALISTA RESTA CRUCIALE, +2% PUBBLICITA’ BIMESTRE

“Il fenomeno della frammentazione dell‘audience (della Tv generalista) è un fenomeno ormai evidentissimo in tutto il mondo. Ma l‘avvento del digitale ha avuto anche un aspetto positivo, perchè in Italia sono aumentati gli spettatori complessivi ed è cresciuto anche il loro consumo”, ha detto il vicepresidente Pier Silvio Berlusconi. Dai 47,6 milioni di spettatori del 2006/2007 si è passati nel 2010 a 48,6 milioni e i minuti di consumo giornaliero sono aumentati a 268 da 249.

Per il gruppo Mediaset l‘audience nelle 24 ore tra i 15 e i 64 anni è leggermente scesa dal 42,3% al 41,4%, di cui il 36,1% viene dai canali generalisti e il 5,3% dei nuovi canali in digitale free e pay.

“Noi in questo momento vogliamo difendere il valore commerciale dei nostri canali generalisti rafforzando l‘offerta e parallelamente vogliamo sviluppare i canali tematici”, ha spiegato Berlusconi. “Crediamo fermamente che la Tv generalista non sia un business arrivato a fine corsa come modello economico. L‘audience sarà minore, ma i grandi numeri li fa solo lei”, ha sottolineato in seguito.

Sul fronte della raccolta pubblicitaria, l‘AD Giuliano Adreani ha dichiarato che in Italia a gennaio il gruppo ha registrato “una crescita del 4,7% contro un mercato in calo del 4,1% e a febbraio avrà certamente un risultato positivo”.

“Nel bimestre siamo intorno al +2%” ha aggiunto in seguito.

Marzo, ha proseguito, è un mese più difficile a causa di eventi internazionali imprevedibili (il terremoto in Giappone, le rivolte in Nord Africa), ma Mediaset farà comunque “meglio del mercato”. Aprile “è già positivo adesso”.

Indicazioni sull‘intero anno Adreani non le dà, se non che “il mercato 2011 appare molto simile al 2010 con una ripresa nella seconda parte dell‘anno”.

DUE NUOVI CANALI ENTRO L‘ANNO, RICAVI PREMIUM +20%

“Entro l‘anno arriverà probabilmente un nuovo canale pensato specificamente per la raccolta pubblicitaria”, ha annunciato il vicepresidente. Si tratterà, ha spiegato, di un canale in digitale pensato per il pubblico giovane maschile.

In autunno dovrebbe arrivare anche il canale all news, che ha “più un perchè editoriale che un perchè economico”.

Nel mondo pay, Pier Silvio Berlusconi ha previsto per il 2011 un incremento dei ricavi attorno al 20%. Giunta a breakeven operativo nel 2010, la pay Tv del Biscione è meno certa di replicare nel 2011 a causa dei cospicui investimenti previsti (30-40 milioni).

“Non abbiamo l‘obiettivo di portarla a profitto nel breve termine, la nostra strategia è di provare a costruire un business che stia in piedi a medio lungo terime. Abbiamo raggiunto il breakeven operativo nel 2010, con una offerta uguale a quella di oggi lo faremmo anche nel 2011, ma con gli investimenti in campo dipenderà moltissimo dal mercato”, ha spiegato Berlusconi.

A marzo Mediaset Premium conta 4,18 milioni di clienti attivi, di cui 1,9 milioni di abbonati (clienti easy pay, cioè abbonati a pacchetti vincolati a periodi di tempo e quindi meno volatili delle carte prepagate). Gli utenti erano 3,875 milioni a fine 2010 e 3,726 milioni a fine dell‘anno precedente.

L‘Arpu (average revenue per user) di Premium è salito nel 2010 a 126 euro da 94 a fine 2009.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below