23 marzo 2011 / 09:15 / 7 anni fa

PUNTO 1-Edison, no aumento di capitale, con Sonatrach negoziato

* In arbitrato con Eni, Gazprom e Qatar

* Quadrino:“prossimi 5-6 anni no bisogno infrastrutture gas”

RAVENNA, 23 marzo (Reuters) - L‘AD di Edison EDN.MI, Umberto Quadrino, ritiene che non ci sia bisogno di un aumento di capitale per Foro Bonaparte alla luce dei risultati 2010 e delle prospettive 2011.

“Non credo ce ne sia bisogno”, così ha risposto il manager a chi gli chiedeva sull‘eventualità di una ricapitalizzazione del gruppo.

Edison ha chiuso il 2010 con un utile netto di 21 milioni penalizzato da svalutazioni per 407 milioni legate agli asset del gas.

L‘Ebitda per il 2011 è atteso in calo a 900 milioni proprio a seguito delle incertezze legate alla rinegoziazione dei contratti take-or-pay con i paesi produttori.

“Con Sonatrach se non andremo all‘arbitrato si può pensare di chiudere prima, anche entro l‘anno. Quello che chiediamo è una riduzione del prezzo, ovvero che sia allineato al mercato”, ha aggiunto Quadrino a margine della inaugurazione della Omc 2011.

Edison ha avviato arbitrati sui contratti a lungo termine con Eni (ENI.MI) per il gas libico, attualmente fermo a seguito dello stop del gasdotto Greenstream, con il Qatar per il rigassificatore di Rovigo e con la jv Eni-Gazprom Promgas per quello proveniente dalla Russia. Complessivamente Edison acquistae 4 mld di mc di gas l‘anno dalla Libia, 2 miliardi dall‘Algeria, 2 dalla Russia e 6 miliardi dal Qatar.

A seguito della bolla del gas che c’è in Europa e in Italia nei prossimi cinque-sei anni non ci sarà bisogno di nuove infrastrutture, secondo Quadrino. “Per i prossimi 5-6 anni non ci sarà bisogno di nuove infrastrutture legate al gas a seguito della bolla che si è creata a meno che l‘Asia non aumenti l‘import”, ha sottolineato. Anche se, lo stop al nucleare potrebbe “portare a un ritorno degli investimenti sul ciclo combinato”.

Quadrino ha ribadito che una delle poche infrastutture che si potrebbero ancora realizzare nei prossimi anni dovrebbe essere il gasdotto Itgi, di cui Edison è partner, che porterà 10 miliardi di metri cubi di gas l‘anno dal 2020 attraverso la Turchia, la Grecia e quindi l‘Italia a Otranto. A fine anno si dovrebbe conoscere se il gas azero sarà disponibile per Itgi.

Giancarlo Navach

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