21 marzo 2011 / 16:31 / tra 6 anni

PUNTO 2- Mondadori non esclude acquisizioni, dividendi coerenti

(riscrive parzialmente, aggiunge chiusura titolo)

SEGRATE, 21 marzo (Reuters) - Mondadori (MOED.MI) punta a sviluppare il business tradizionale e le opportunità aperte dalla rivoluzione digitale anche tramite acquisizioni, in Italia e all‘estero, e a una politica dei dividendi coerente con questo progetto.

Lo ha detto l‘AD Maurizio Costa nel corso della presentazione del bilancio 2010 agli analisti.

“Non escludiamo di poter cogliere opportunità di acquisizioni, sia nel nostro business tradizionale, sia nel digitale, perché nel primo è in atto un percorso di consolidamento e nel secondo c’è grande effervescenza, in Italia e non solo in Italia”, ha detto Costa.

Questo avverrà grazie ad una “posizione finanziaria solida” e ad una “politica di dividendi coerente, quindi sostenibile”.

Per il 2010, Mondadori distribuirà 0,17 euro di cedola dopo due anni di destinazione degli utili a riserva. “La nostra intenzione è di proseguire con una politica dei dividendi sostenibile, il che significa non avere altri stop-and-go, ma essere in grado di continuare a distribuirli senza più interruzioni”, ha detto agli analisti il direttore finanziario Carlo Maria Vismara.

Il ritorno al dividendo e la cancellazione di azioni proprie hanno portato a una ventata di acquisti sul titolo, che ha chiuso in rialzo di quasi 7% a 2,5540 euro.

TRIENNIO DI CONSOLIDAMENTO CON SCOMMESSA DIGITALE

Il nuovo piano triennale del gruppo, illustrato più in termini qualitativi che quantitativi, si articola su cinque linne guida.

Innanzitutto, ha spiegato Costa, “difendere e consolidare la profittabilità del core business”, senza fermarsi in quel processo di ristrutturazione e contenimento dei costi andato finora meglio del previsto. “Ma continueremo a lavorare su questo aspetto”.

Poi, sviluppare il network internazionale (con attenzione alla Cina, dove è in corso un boom del mercato fashion) e consolidare la presenza in Francia.

Infine, sviluppare il digitale, “area in cui pensiamo di dover crescere e investire in maniera importante”.

“Vogliamo espandere le nostre attività tradizionali con una diversificazione coerente, come già in passato, ma accelerando molto”, ha detto Costa.

2011, EBITDA IN CRESCITA NONOSTANTE INVESTIMENTI

Come anticipato dalla nota sui risultati 2010, Mondadori pensa per l‘anno in corso a “risultati in crescita, sia in termini di ricavi, sia, soprattutto, di redditività, nonostante siano inseriti nel budget investimenti importanti per la crescita oganica”. “Ad oggi - ha precisato Costa - ancora nulla è stato previsto sulle acquiszioni, che vedremo di volta in volta”.

L‘investimento principale sarà sul comparto digitale, per il quale Mondadori pensa di spendere quest‘anno tra i 15 e 20 milioni.

“Noi pensiamo che l‘Ebitda (consolidato) aumenterà nel 2011, nonostante i maggiori investimenti sul digitale”, ha continuato Costa, rispondendo agli analisti.

Sulla raccolta pubblicitaria, Costa non ha voluto azzardare previsioni, ma ha sottolineato che il primo trimestre sta mostrando “una buona tenuta, anzi un lieve migloramento rispetto allo scorso anno”.

Claudia Cristoferi

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