4 marzo 2011 / 07:02 / tra 7 anni

RPT-PUNTO 1 - Prysmian, Ebitda adjusted 2010 in linea con attese

(Accorpa pezzi, aggiunge dettagli da risultati e conference call)

MILANO, 4 marzo (Reuters) - Prysmian (PRY.MI) ha chiuso il 2010 con un Ebitda adjusted pari a 387 milioni (-4%), ricavi per 4,57 miliardi (+3,2% in termini di crescita organica) e un utile netto adjusted di 173 milioni di euro, in calo del 16%.

Il dividendo, si legge in un comunicato del produttore di cavi, sarà pari a 0,166 euro per azione, per un ammontare complessivo di 35 milioni.

La posizione finanziaria netta è migliorata a 459 milioni da 474 milioni dell‘anno precedente.

La società guidata da Valerio Battista aveva fornito una guidance di Ebitda adjusted compresa fra 350 e 400 milioni.

CRESCITA ORGANICA AD UNA CIFRA NEL 2011

Per il 2011, Prysmian prevede la prosecuzione del trend di recupero nei business trade & installers, power distribution e nei prodotti del segmento Industrial più esposti agli andamenti ciclici del mercato. E’ attesa, poi, la conferma del trend positivo della domanda per i business ad alto valore aggiunto della trasmissione di energia, energie rinnovabili, oil&gas e per i cavi in fibra ottica.

Nel corso della conference call di presentazione dei risultati ieri sera, Battista ha detto di vedere per l‘anno in corso “una crescita organica positiva”, parlando successivamente di “crescita organica ad una cifra”.

L‘AD, peraltro, ha sottolineato che “l‘aumento dei prezzi del greggio e i fatti geopolitici in Nord Africa potrebbero incidere” sulla crescita dei paesi occidentali.

“Ci aspettiamo una ripresa anche dei segmenti più ciclici e meno innovativi”, ha spiegato Battista, che si è più volte soffermato sulle potenzialità di business degli investimenti attesi nelle fonti energetiche rinnovabili e nella fibra ottica.

Battista ha sottolineato che “il quarto trimestre è andato bene dal punto di vista dei volumi, ma non c’è stata conversione in termini di margini a causa dei prezzi delle materie prime. Il nostro mercato è un po’ lento nel trasferire gli aumenti dei costi delle materie prime sui prezzi finali”.

Il trasferimento dei maggiori costi delle materie prime sui prezzi finali, ha aggiunto il manager, “sta avvenendo, ma c’è bisogno di tempo. Penso che si verificherà soprattutto nel secondo trimestre, quando c’è il picco della stagione e tutti gli operatori potranno trasferire i maggiori costi delle materie prime sui prezzi finali”.

Per quanto riguarda l‘integrazione di Draka DRAK.AS, Battista ha ribadito di essere “fiducioso che verrà centrato l‘obiettivo di sinergie” comunicato. L‘integrazione di Draka, ha aggiunto, che è già cominciata a livello di top management, entrerà nel vivo a partire dal prossimo giugno, ma “ci vorranno due anni per completarla”.

Per la lettura integrale del comunicato cliccare su [ID:nBIA03e2a].

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