25 febbraio 2011 / 12:46 / tra 7 anni

PUNTO 1-Telecom Italia, priorità riduzione debito, Sudamerica-AD

(riscrive unendo storie)

MILANO, 25 febbraio (Reuters) - Telecom Italia (TLIT.MI) chiude l‘anno con risultati e prospettive migliori delle previsioni per quanto riguarda riduzione del debito e remunerazione degli azionisti, spingendo i titoli al rialzo.

L‘AD Franco Bernabè nella conference call dice che la priorità resta comunque il contenimento del passivo, ma vede spazi per aumentare ancora la liquidità distribuita ai soci.

Frena però sul buy back delle azioni di risp (TLITn.MI) per il quale non ci sono tempi e ammontari definiti, ma si tratta “solo di un‘opportunità”.

L‘obiettivo è aumentare la partecipazione in Telecom Argentina (TEC2.BA), ma quando i tempi saranno maturi.

PRIORITA’ DEBITO E SUDAMERICA

Tra le priorità strategiche Telecom Italia conferma il rafforzamento della generazione di cassa tramite la focalizzazione sui mercati considerati strategici (Italia, Brasile e Argentina) e il continuo recupero dell‘efficienza operativa e la selettività negli investimenti.

Bernabè ha detto a più riprese nella conference call con gli analisti che la gestione resterà improntata alla prudenza e che l‘obiettivo primario è quello di ridurre il debito.

“Siccome riteniamo di essere in grado di raggiungere gli obiettivi, sarà possibile aumentare la remunerazione complessiva degli azionisti”, ha aggiunto.

Per quanto riguarda Telecom Argentina, “se e quando sarà possibile aumenteremo la partecipazione, ma vogliamo muoverci con cautela”, ha detto l‘AD.

“Non ci sono piani precisi per ora”, ha aggiunto.

BUY BACK RISPARMIO, PER ORA E’ SOLO UN‘OPZIONE

Telecom sul riacquisto di azioni di risparmio, annunciato ieri sera fino a massimi 800 milioni di euro, non ha dato indicazioni su tempi e ammontare dell‘operazione.

“E’ un‘opzione data al management, da utilizzare solamente se gli obiettivi saranno raggiunti”, ha detto Bernabè rispondendo a una domanda sulle modalità del buyback. “Non c’è nessun piano specifico”.

Sull‘ipotesi di conversione in ordinarie l‘AD ha commentato: “La conversione è un‘opzione ragionevole, ma questo non significa che abbiamo piani in questo senso”.

TITOLI AL RIALZO, AIUTANO CEDOLA, BUYBACK

Telecom Italia è in netto rialzo dopo risultati e nuovi dati del piano industriale che evidenziano una buona riduzione del debito e un aumento della cedola per quest‘anno e per gli anni successivi nella parte alta delle attese.

Il piano di riacquisto spinge le azioni di risparmio.

Alle 13,05 Telecom Italia segna +4,3% a 1,091 euro, con scambi per 128 milioni di pezzi da una media di 61,9 milioni. Le risp salgono del 5,06% a 0,924 euro con scambi per 46,3 milioni di pezzi da 3,1 milioni medi.

Diversi analisti rilevano risultati in linea con le aspettative a livello operativo.

Sottolineano che il debito è sotto le previsioni, a 31,5 miliardi circa da un obiettivo a meno di 32 miliardi da un consensus Thomson Reuters IBES a 32,7 miliardi.

La crescita del dividendo si è rivelata nella parte alta del range atteso al 16%. In più c’è l‘indicazione sulla cedola che è prevista in rialzo del 15% annuo.

Il fatturato da servizi della parte mobile, debole da diversi trimestri, ha evidenziato a dicembre “un incoraggiante -6,8%”, dice un analista, rispetto al -8,9% del quarto trimestre e -9,9% del terzo trimestre.

DEBITO SOTTO I 25 MLD A FINE 2013

Il gruppo vede per il 2011 ricavi ed Ebitda organici sostanzialmente stabili rispetto al 2010, investimenti industriali pari a circa 4,8 miliardi di euro e un indebitamento finanziario netto rettificato a circa 29,5 miliardi di euro.

Lo dice una nota che illustra i principali target del piano 2011-2013 che oggi verrà presentato alla comunità finanziaria.

Gli obiettivi per il 2011 includono la business unit Argentina, sono a parità di perimetro e cambi ed escludono oneri e proventi non organici, spiega il comunicato.

La società vede, nel periodo 2011-2013, un free cash flow operativo cumulato di oltre 22 miliardi di euro, una posizione finanziaria netta rettificata di circa 25 miliardi di euro a fine 2013 e un incremento annuo del monte dividendi pari al 15%.

Il gruppo vede in Italia nel 2011 un aumento del fatturato di circa il 4% e un Ebitda superiore a 9,4 miliardi. In Brasile, dove opera con Tim Participacoes TCSL4.SA fatturato +7-8%, Ebitda superiore a 4,5 miliardi reais.

I dati diffusi ieri evidenziano utile netto a 3.121 milioni da 2.372 milioni delle previsioni Thomson Reuters I/B/E/S.

Il debito netto rettificato si attesta a 31.468 milioni, attesi a 32.756. Il fatturato 2010 è pari a 27.571 milioni da previsioni a 27.419, Ebitda a 11.412 da 11.475 .

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