16 dicembre 2010 / 11:44 / tra 7 anni

PUNTO 3 - Generali debole in borsa su timori utile 2010

(aggiorna titolo, aggiunge background)

MILANO, 16 dicembre (Reuters) - Il timore di utili 2010 sotto il consensus di mercato, ipotesi paventata oggi da un quotidiano, spinge al ribasso Generali (GASI.MI), uno dei titoli peggiori del listino principale a fine mattina.

In un contesto di generale debolezza del mercato e dei titoli assicurativi italiani in particolare, Generali fa peggio sia degli indici sia del settore e alle 15,40 cede il 2,60% a 14,63 euro, risalendo dai minimi della mattina euro. I volumi sono già pari alla media mensile sull‘intera seduta.

Fondiaria-Sai FOSA.MI cede il 3,65%, Unipol (UNPI.MI) il 2,51%, mentre lo stoxx europeo .SXIP è in calo dello 0,62%. Mediobanca (MDBI.MI), primo azionista del Leone, cede il 3%.

Stamane Il Messaggero, in vista del Cda di oggi che dovrebbe esaminare il budget 2011, parla di un risultato del prossimo superiore a quello del 2010 che “dovrebbe attestarsi attorno a 1,6 miliardi”.

Questa cifra è inferiore al consensus di mercato e, secondo un analista, “se fosse vera, il titolo collasserebbe”.

La compagnia dal canto suo in una nota ha precisato che oggi è impossibile formulare una stima sull‘utile netto, in quanto dipende dall‘andamento del mercato azionario a fine anno. Confermata, invece, la previsione di un utile operativo nella parte alta del range tra 3,6 e 4,2 miliardi.

Un trader si limita a dire che gli assicurativi in generale avevano corso molto e quindi, anche in vista delle scadenze tecniche di domani e dei conseguenti riposizionamenti, è normale che oggi accusino il colpo.

In una nota Deutsche Bank dice di ritenere che “il consensus di mercato sull‘utile netto 2010 potrebbe scendere se si dovesse contare la volatilità dei mercati finanziari nel quatri trimestre 2010”.

Dal Cda che si svolge oggi a Roma non dovrebbero emergere i target sul 2011. Dovrebbe essere invece ufficializzata la nomina di Paolo Vagnone come country manager per l‘Italia.

Nomura da parte sue ritiene che i rumour sul profit warning “non siano particolarmente reali”, ribadendo che “le previsioni sull‘utile erano state reieterate appena cinque settimane fa”. Tuttavia - aggiunge il broker - la mancata smentita da parte di Generali fa pensare che non si possano escludere alcune svalutazioni per la fine dell‘anno.

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