2 novembre 2010 / 13:28 / 7 anni fa

CONTI TRIM3 - Telecom Italia, dati vicini a 2009, debole mobile

MILANO, 2 novembre (Reuters) - Telecom Italia (TLIT.MI) dovrebbe chiudere il trimestre e i 9 mesi con fatturato ed Ebitda, prima degli oneri straordinari legati a uscita del personale, sostanzialmente in linea con lo scorso anno.

Lo dicono gli analisti, aggiungendo che l‘attenzione sarà sull‘andamento del mobile domestico che continua a soffrire e potrebbe registrare ricavi in ribasso del 7-8% su anno in linea con i trimestri precedenti, spostando in avanti le previsioni per un recupero a inizio 2011.

Telecom diffonderà i risultati il 4 novembre.

Secondo un sondaggio Thomson Reuters IBES con 14 analisti, i ricavi del trimestre sono attesi a 6.676 da 6.674 milioni, l‘Ebitda a 2.912 da 2.990, l‘utile netto a 564 da 199.

Sul netto dello scorso anno hanno pesato poste straordinarie legate ad HanseNet, dice un analista.

“Le indicazioni (sul mobile) erano per un miglioramento a partire dal quarto trimestre, quindi per il terzo ci si aspettava un andamento stabile su anno”, afferma un analista di una banca italiana. “Temo che però vedremo un altro quarto negativo e le attese positive si spostano a inizio del 2011”.

Il Brasile beneficia, secondo l‘analista di Unicredit Giovanni d‘Amico, dell‘effetto cambio per il 18% e di una crescita organica del 3-4%.

Telecom Argentina REC2.BA verrà consolidata dal prossimo trimestre. L‘impatto sui conti sarà pieno a livello di fatturato ed Ebitda, ma intorno al 16% sul risultato netto, in linea con la partecipazione indiretta nella società sudamericana.

Telecom Italia ha finalizzato a metà ottobre un accordo raggiunto ad agosto con la famiglia Werthein, azionista del gruppo argentino, che ha messo fine a un lungo contenzioso legale e ha consentito al gruppo italiano di salire al 58% del capitale di Sofora, holding che controlla Telecom Argentina.

Non si attendono iniziative in Sudamerica sul fronte acquisizioni, anche perchè il gruppo non ha grande flessibilità per effettuare operazioni cash, a causa del debito elevato.

“Avrebbe senso aumentare la partecipazione in Telecom Argentina, in modo da portarla al 30%, livello oltre il quale viene considerata dalle agenzie di rating”, dice d‘Amico. “In questo modo si potrebbero avere dei benefici in termini di rating, considerato il basso livello del debito della controllata sudamericana”.

Telecom Argentina a fine giugno aveva una posizione finanziaria netta positiva per 326 milioni di pesos (circa 57 milioni di euro).

Dal punto di vista dell‘azionariato il patto di sindacato di Telco, la holding che detiene il 22,45% di Telecom Italia, scade nell‘aprile 2013 e offre ai sottoscrittori una possibilità di uscita ad aprile 2011.

Secondo l‘estratto del patto di sindacato, nel periodo “tra l‘1 e il 28 aprile 2011 ciascuna parte avrà il diritto di recedere dal patto parasociale e di richiedere la scissione mediante invio di comunicazione scritta alle altre parti”. In questa ipotesi le parti “saranno obbligate a dare corso alla scissione entro un ragionevole periodo di tempo e comunque non oltre sei mesi”, aggiunge.

Il capitale di Telco è controllato da: Generali (GASI.MI) al 30,58%, Intesa Sanpaolo (ISP.MI) e Mediobanca (MDBI.MI) all‘11,62%, Telefonica (TEF.MC) al 46,18%.

Di seguito le stime sul trimestre raccolta da Thomson Reuters IBES. I dati escludono gli oneri straordinari.

Stime 2009

Fatturato 6.676 6.674

Ebitda 2.912 2.990

Utile netto 564 199

Debito netto 33.435 35.093

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