19 ottobre 2010 / 08:34 / tra 7 anni

PUNTO 1- Hera, al 2014 stima Mol a 750 mln, cedola 2010 a 9 cent

Aggiunge dichiarazioni Tommasi di Vignano da call

* Grande impulso al mol atteso dall‘ambiente

* Acquisizioni al momento non sono previste

* Titolo in lieve rialzo in Borsa

di Giancarlo Navach

MILANO, 19 ottobre (Reuters) - Hera (HRA.MI) punta a raggiungere un Mol al 2014 di 750 milioni di euro, in crescita del 32% rispetto a quello del 2009.

E’ quanto prevede l‘aggiornamento del piano industriale della multiutility di Bologna, presentato stamani alla comunità finanziaria londinese.

In crescita progressiva anche il dividendo che, quest‘anno, sarà pari a 9 centesimi per azioni dagli 8 centesimi del 2009.

Il piano prevede, inoltre, un Roe di oltre il 9% (5% nel 2009) e un rapporto fra posizione finanziaria netta e Mol in discesa a 2,8 (3,3 al 2009), grazie al pieno equilibrio sul fronte dei flussi finanziari.

Gli investimenti si assesteranno attorno a 340 milioni medi annui nel periodo, di cui oltre la metà nelle attività regolate.

“Per il 2010 proporremo un dividendo di 9 centesimi, pari a una crescita del 12,5%”, ha detto il presidente Tomaso Tommasi di Vignano agli analisti. Nell‘arco del piano “ci sarà una crescita progressiva della cedola”, ha aggiunto. Lo scorso fine marzo Tommasi aveva confermato per il 2011 un dividendo di 0,11 euro per azione.

Il piano non contempla acquisizioni anche se il manager ha annunciato che l‘acquisto della maggioranza di Aimag, di cui Hera detiene il 25% del capitale, avverrà a breve, “probabilmente entro sei mesi”. Maggiore imteresse Hera lo sta mostrando verso le gare nel settore ambiente in alcune regioni. “In Toscana siamo nella shortlist per l‘operatore locale a Firenze, poi stiamo partecipando ad altre gare nella Toscana del Sud. Negli ultimi quindici mesi in Italia sono state avviate diverse gare nel settore dell‘ambiente, non solo in Toscana, ma anche nel Veneto”, ha detto Tommasi di Vignano.

GRUPPO PUNTA A CRESCERE SOPRATTUTTO NELL‘AMBIENTE

Il 60% della crescita del mol deriverà dal settore ambiente e dal completamento della dotazione impiantistica e una forte rilevanza sarà rivestita dall‘area raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti. L‘8% della crescita sarà sostenuto dall‘area energia, grazie alle politiche di espansione sui mercati, mentre il restante 32% del mol deriverà dal contributo dei servizi di distribuzione (energia elettrica, gas, teleriscaldamento 3 idrico).

Alle 13,45 il titolo sale dello 0,28% a 1,45 euro a Piazza Affari

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