23 settembre 2010 / 07:18 / tra 7 anni

PUNTO 4-Piaggio presenta piano "conservativo", titolo in caduta

(aggiunge dichiarazioni Colaninno su piano e cedola)

MILANO, 23 settembre (Reuters) - Piaggio (PIA.MI) ha annunciato il piano industriale che vede, al 2013, fatturato a 1,9 miliardi ed Ebitda a 285 milioni, quindi con un margine del 15% sui ricavi, ma il titolo non festeggia e anche nel pomeriggio perde pesantemente in borsa.

Intorno alle 16,15 cala di oltre il 6% a 2,32 euro con minimo intraday a 2,2825 euro e scambi superiori alla media.

Roberto Colaninno, presidente e AD, ha parlato, nella presentazione alla comunità finanziaria, di piano prudente.

“Siamo stati molto prudenti, in fondo questo è un piano conservativo, speriamo di fare di più”, ha detto Colaninno.

Il numero uno del gruppo ha spiegato che pesano le incertezze dell‘economia soprattutto nei paesi sviluppati. In Asia si attende una forte dinamica della domanda, ma bisogna considerare che i valori sono collegati ai redditi.

“Dobbiamo trattare con clienti che hanno redditi intorno ai 3.000 dollari all‘anno”, ha detto Colaninno.

A fine periodo il debito netto è previsto a 300 milioni, secondo una nota della società.

Il direttore finanziario, Michele Pallottini, ha dato anche un‘indicazione sulle prossime cedole. “Abbiamo indicato, a titolo di mera simulazione contabile, un monte dividendi di 86 milioni”, ha detto. Colaninno non ha dato ulteriori indicazioni, affermando però che gli azionisti “saranno soddisfatti”.

Gli investimenti di periodo sono attesi a 310 milioni: 130-140 milioni saranno dedicati alle due ruote, 50 milioni ai veicoli commerciali a 3 e 4 ruote, 100 milioni alle strutture industriali e 25 milioni ad altre voci, ha spiegato Pallottini.

EBITDA MARGIN AL 13,3% NEL 2010

Per il 2010 la società vede un fatturato a 1,5 miliardi ed un Ebitda margin al 13,3%, secondo la presentazione del direttore finanziario. Per il 2011 si prevede fatturato a 1,650 miliardi, Ebitda margin al 13,4% e, per il 2012, 1,780 miliardi e 14,2%.

Piaggio ha chiuso il 2009 con Ebitda margin al 13,5%, pari a 200,8 milioni in valore assoluto, ricavi a 1.486,9 milioni e debito finanziario netto a 352 milioni.

IN CINA VALUTA SE PROSEGUIRE DA SOLA, PUNTA SU AFRICA

“Le autorità cinesi puntano tutto sui motori elettrici”, ha detto Colaninno. “Dobbiamo decidere se, su questo nuovo mercato, andremo da soli o con la joint venture. Prenderemo la decisione nei prossimi mesi, ma lo sviluppo avverrà nei prossimi anni”.

Piaggio in Cina ha una joint venture con Zongshen.

La società guarda anche al mercato africano.

“L‘Africa tra 4 o 5 anni sarà un mercato straordinario”, ha detto l‘AD. “Realizzeremo la fase di sviluppo nel corso dei tre anni, ma i risultati li avremo negli anni successivi”.

Nel periodo, Piaggio vuole realizzare un nuovo impianto industriale in India, per la produzione di veicoli nei segmenti scooter e bike, con il primo lancio della Vespa nel 2012 e ampliare lo stabilimento Piaggio Vietnam, per soddisfare l‘aumento della domanda di nuovi modelli generata dai mercati del Sud Est Asiatico, dice la nota.

Per l‘Europa l‘obiettivo è “consolidare la leadership nei segmenti dello scooter e a incrementare le quote di mercato nel settore moto per i marchi Aprilia e Moto Guzzi”.

Il gruppo prevede “lo sviluppo di nuovi motori per Aprilia e il totale rinnovamento delle gamme di propulsori e prodotti del marchio Moto Guzzi”.

PIANO PER RIDURRE OCCUPAZIONE

Il gruppo prevede una riduzione del personale negli stabilimenti italiani “non traumatica” che dovrebbe comportare prepensionamenti, ma anche lo spostamento in Italia di produzioni ora realizzate all‘estero.

Ma se la domanda resterà su livelli depressi per lungo tempo sarà necessaria una riduzione più drastica.

“Certo se dovesse perdurare questo stato della domanda, dovremo ridimensionare gli stabilimenti italiani”, ha detto Colaninno.

“E’ un processo di miglioramento della produttività che porterà una valorizzazione dei giovani e un non rinnovo per persone che devono andare in pensione... che sono pensionabili”, ha detto Colaninno, in merito al piano che intende presentare alle organizzazioni sindacali.

“Non credo che avremo difficoltà a concordare il piano produttività”, ha aggiunto. “Sarà un processo non traumatico”.

Piaggio ha in programma di spostare in Italia la produzione realizzata da Derbi, in Spagna, con circa 200 dipendenti.

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