27 agosto 2010 / 12:20 / 7 anni fa

PUNTO 2 - Impregilo, netto sem1 sale a 56,2 mln, ricavi in calo

(riscrive aggiungendo dettagli da presentazione, aggiorna andamento titolo)

MILANO, 27 agosto (Reuters) - Impregilo IPGI.MI chiude il primo semestre con utili in crescita, aiutati da plusvalenze, e ricavi in contrazione.

Per il futuro la società punta ad aumentare sempre più la percentuale dei ricavi all‘estero (già arrivata al 75%) e guarda a vari progetti per incrementare il portafoglio ordini.

I risultati sono sostanzialmente in linea con le attese, ma al mercato sono piaciuti in particolare il mix dell‘Ebit e il debito e il titolo ha archiviato la seduta con un balzo del 4,5%.

L‘utile netto di pertinenza del gruppo nel semestre si attesta a 56,2 milioni di euro, in aumento del 6%. Un accordo legato all‘assetto azionario della partecipata brasiliana Ecorodovias ha determinato un plusvalore di 43 milioni di euro.

I ricavi ammontano complessivamente a 1.000,9 milioni da 1.437,2 milioni, risentendo soprattutto della contrazione del volume di affari del settore Impianti “conseguente alla sovrapposizione del sostanziale completamento dei principali progetti in portafoglio del settore Dissalazione con il perdurare della negativa fase economica che coinvolge i paesi dell‘area del Medio Oriente”. Una riduzione del volume di affari si è registrata anche per il settore Costruzioni, effetto tuttavia previsto in progressivo assorbimento.

L‘utile operativo sale a 94,3 milioni da 90 milioni. Al risultato hanno contribuito positivamente i settori Costruzioni per 74,9 milioni e Concessioni per 59,9 milioni, mentre il settore Impianti ha evidenziato un risultato operativo negativo pari a 22,1 milioni.

L‘indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2010 è pari a 149,1 milioni, in diminuzione rispetto ai 278,2 milioni registrati al 31 marzo 2010 e ai 274,5 milioni al 31 dicembre 2009.

Il rapporto debito/patrimonio netto (debt/equity) è pari a 0,14.

Il portafoglio complessivo del gruppo ammonta a 21,4 miliardi, di cui 9,9 miliardi nei settori Costruzioni e Impianti e 11,5 miliardi relativi al portafoglio a vita intera del settore Concessioni.

SERENI SU FUTURO NONSTANTE DIFFICOLTA’

“Il primo semestre 2010 si è chiuso con risultati in linea con le aspettative che il gruppo aveva espresso alla fine dell‘esercizio precedente”, si legge nella nota sui conti.

Il portafoglio ordini del gruppo, l‘equilibrio della struttura patrimoniale e finanziaria e l‘andamento delle attività e delle commesse operative “supportano l‘aspettativa che anche i periodi successivi a quello oggetto di commento possano svilupparsi, salvo il verificarsi di eventi di natura straordinaria ad oggi non ragionevolmente identificabili, secondo le linee guida identificate alla fine del 2009”.

Il gruppo sottolinea di trovarsi attualmente “in una complessa situazione operativa e giudiziaria sia nell‘ambito dei procedimenti relativi ai lavori per l‘alta capacità/velocità ferroviaria nella regione Toscana, sia nell‘ambito dei progetti RSU Campania”.

Presentando i risultati alla stampa il presidente Massimo Ponzellini ha comunque espresso ottimismo: “il bilancio è buono, il portafoglio è promettente, pensiamo di poter guardare al futuro con serenità anche se i tempi sono difficili”.

Impregilo, ha poi sottolineato l‘AD Alberto Rubegni, realizza oggi all‘estero il 75% dei ricavi (contro il 36% del 2005) e conta di “diminuire ancora di più la presenza sul mercato italiano”.

Intanto il gruppo guarda a vari progetti: nel settore ferroviario in Venezuela, la gara per la metropolitana di Panama (“credo che l‘aggiudicazione sia abbastanza rapida, nel giro di un paio di mesi”), un tunnel idraulico ad Abu Dhabi, impianti idroelettrici in Colombia, Ecuador, Cile sul fronte estero, la Pedemontana Lombarda e la linea 4 della Metropolitana di Milano in Italia.

“Speriamo di poterci aggiudicare altri progetti per incrementare ulteriormente il portafoglio ordini”, ha commentato l‘AD.

Quanto alla gara per la costruzione di una superstrada in Libia, Impregilo ha presentato la richiesta di prequalificazione alla testa di un consorzio che include anche Salini, Pizzarotti, Condotte e Cmc.

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