26 agosto 2010 / 10:04 / 7 anni fa

PUNTO 1 - Credit Agricole, netto trim2 +89% a 379 mln euro

(Aggiunge da paragrafo 6 altri dati, contesto, commenti AD e analisti, andamento titolo)

PARIGI, 26 agosto (Reuters) - La banca francese Crédit Agricole (CAGR.PA) nel secondo trimestre ha realizzato ricavi e utili sopra le attese degli analisti, grazie alla forza della divisione corporate finance e al retail nazionale che hanno compensato i problemi legati alla controllata greca Emporiki. L‘utile netto del gruppo è balzato dell‘89% a 379 milioni di euro, ben al di sopra dei 280 milioni attesi. Il dato comprende la preannunciata svalutazione da 418 milioni di euro di Emporiki.

L‘AD Jean-Paul Chifflet ha detto in una nota che il secondo trimestre è stato segnato da un clima di “persistente incertezza e debolezza economica”.

I ricavi sono stati pari a 5,5 miliardi di euro, sopra le attese degli analisti, mentre il contesto più positivo di mercato ha portato a una riduzione degli accantonamenti a 980 milioni di euro, meno delle attese.

La banca, che dallo scoppio della crisi ha ridotto le sue attività sui mercati più di rischio, diventando meno esposta delle sue concorrenti cattivo andamento nel secondo trimestre del mercato di capitali, ha visto la sua divisione corporate e investment banking realizzare un utile netto delle attività ordinarie di 401 milioni.

L‘utile netto del gruppo conteggiando anche i risultati delle casse regionali è salito del 35% a 897 milioni di euro.

I risultati seguono quelli delle sue concorrenti Bnp Paribas (BNPP.PA) e Société Générale (SOGN.PA), anche questi sopra le attese. Le prime tre banche francesi hanno ampiamente superato gli stress test del mese scorso.

Per quanto riguarda l‘intero anno fiscale 2010 nel corso della conference call con gli analisti Chifflet ha detto di non avere attese pessimistiche. l‘AD ha tuttavia mantenuto un atteggiamento di cautela sull‘outlook per gli accantonamenti da prestiti.

“Certamente l‘economia potrà crearci perturbazioni ma non in modo significativo. Non abbiamo una visione pessimistica a priori sulla conclusione dell‘anno”, ha detto.

Crédit Agricole tuttavia viene vista a corto di liquidità da parte di alcuni analisti alla luce dei futuri nuovi requisiti di capitale previsti dalla cosidetta Basilea III. Con le nuove regole infatti il gruppo rischia che le sue complesse partecipazioni incrociate con il suo network di casse regionali e le sue estese attività assicurative potrebbero non venire accettate come capitale Tier 1.

“Oggi è stato un giorno ottimo per Crédit Agricole perché hanno superato le attese. Ma non abbiamo fatto progressi sulla questione chiave dei requisiti di capitale sotto Basilea III”, ha commentato un analista finanziario di Londra.

Chifflet nella conference call ha comunque detto di non essere particolarmente preoccupato riguardo a Basilea III.

“Prima di prendere delle decisioni irreversibili nei nostri settori di attività, occorrerà che si abbia lo svolgimento completo del film. Cosa che non è ancora accaduta”, ha infine commentato il direttore finanziario della banca Bertrand Badré, aggiungendo di essere aperto a un aumento del livello di indebitamento nella controllata assicurativa per liberare capitali, ma di restare in attesa della conferma delle regole.

Intorno alle 12,00 il titolo della banca guadagna il 3,59% a 10,2550 euro piazzandosi alla testa del sottoindice europeo delle banche .SX7P in rialzo dell‘1,16%.

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