5 agosto 2010 / 17:37 / tra 7 anni

PUNTO 1 - Unipol, risultato economico sem1 -200,9 mln

(accorpa pezzi, aggiunge dettagli da conference)

MILANO, 5 agosto (Reuters) - Unipol (UNPI.MI) ha chiuso il primo semestre con un utile netto consolidato di 30 milioni, in calo del 53%, e con un risultato economico complessivo negativo per 200,9 milioni.

Il combined ratio, si legge in un comunicato della compagnia assicurativa, è migliorato al 103,5% dal 108% a fine 2009. Nel corso della conference call di presentazione dei risultati, l‘amministratore delegato, Carlo Cimbri, ha specificato di vedere un combined ratio vicino al 102% a fine 2010, in linea con gli obiettivi del piano industriale. “Siamo confidenti di poter raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti con il piano industriale”, ha affermato Cimbri.

Tornando ai conti, sul risultato economico complessivo pesano impairment sulle attività finanziarie per 197 milioni, effetto, ha spiegato Cimbri, “della policy di impairment del gruppo”.

Unipol conferma la previsione di un risultato economico positivo a fine 2010.

Cimbri ha ricordato l‘aumento di capitale da 400 milioni (più warrant per 100 milioni) completato a luglio, che ha portato l‘attuale indice di solvibilità della compagnia a 1,4 volte, grazie ad un patrimonio netto di 3,8 miliardi. Il manager ha specificato che l‘indice di solvibilità è uguale sia con Solvency I, sia con Solvency II.

ADEGUAMENTI TARIFFARI A FINE ANNO, EFFETTI IN 2011

Nel corso della conference, Cimbri ha affermato che le stime della compagnia “portavano a stimare perdite di portafoglio più importanti di quelle che abbiamo avuto” e ha sottolineato il calo dei sinistri (-10% nel semestre e -11% a luglio).

Per quanto riguarda la raccolta del settore Vita, l‘AD ha detto di essere fiducioso di “poter recuperare parte del terreno perso nella seconda parte dell‘esercizio”.

Sul fronte degli investimenti, Unipol ha ridotto la componente azionaria, registrando, ha affermato Cimbri, “una redditività media del 4,23%”.

“Perdiamo meno portafoglio rispetto alle nostre stime”, ha proseguito l‘AD, “ma con una riduzione della sinistralità che è in linea con i nostri programmi. Meno denunce con più portafoglio”.

Cimbri, infine, ha preannunciato per la fine dell‘anno “ulteriori adeguamenti della componente tariffaria (della Rc Auto)”, che avrà “effetti significativi nel 2011”.

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