5 agosto 2010 / 10:45 / tra 7 anni

PUNTO 1-Barclays, sale utile sem1,giù impairment,titolo in rosso

(Aggiorna quotazione, commenti analisti in fondo a pezzo)

LONDRA, 5 agosto (Reuters) - La banca britannica Barclays (BARC.L) registra un balzo del 44% degli utili a fronte di un calo delle svalutazioni e di plusvalenze contabili, ma il mercato risponde negativamente ai dati e alle 9,33 le azioni dell‘istituto britannico perdono quasi il 3% a 330 pence.

L‘utile anti imposte è stato 3,95 miliardi di sterline, sopra le attese a 3,4 miliardi di sei analisti. La cifra comprende 851 milioni di plusvalenze per rivalutazione di crediti. Gli oneri da svalutazione sono scesi del 32% a 3,08 miliardi, nonostante un balzo delle perdite su impieghi in Spagna.

La sesta banca in Europa ha comunicato che il secondo dividendo interim è pari a 1,0 pence per azione, mentre i ricavi complessivi si sono attestati a 3,281 miliardi in calo del 15%. Il Core Tier 1 Ratio si attesta al 10%.

L‘utile netto di Barclays Capital, la banca di investimenti guidata da Bob Diamond, sono più che triplicati rispetto all‘anno scorso a 3,4 miliardi di sterline.

Barclays ha detto di continuare a veder un contesto incerto, e che manterrà il capitale totale del gruppo, indebitamento e liquidità attorno agli attuali livelli nel futuro prossimo.

L‘AD della Banca ha detto di aspettarsi un‘ulteriore flessione del 15-20% delle sofferenze nel 2010 rispetto al 2009. L‘attività dovrebbe inoltre riprendere a luglio dopo maggio e giugno trascorsi sottotono.

L‘AD ha aggiunto che gli accantonamenti nel primo semestre sono stati pari al 37% dei ricavi contro il 38% del 2009.

ANALISTI SCETTICI SU UTILI

La trimestrale di Barclays, assieme a quella di Commerzbank (CBKG.DE) e del fondo Schroders (SDR.L), non riesce a dissolvere i timori sull‘effettivo stato di salute delle più importanti banche europee.

“Siamo un po’ scettici e abbiamo iniziato a vendere un po’ dei nostri titoli di banche”, ha detto Christophe Gautier di Gsd Gestion a Parigi, con un portafoglio di circa 100 milioni euro.

Secondo i gestori di fondi e i trader gli utili più elevati nascono da un effetto sostanzialmente contabile, che ha permesso di mettere a libro costi inferiori per le sofferenze e annunciare guadagni una tantum, piuttosto che registrare un miglioramento effettivo nella loro attività sottostante.

“Sebbene le banche mostrino risultati positivi, il mercato è decisamente consapevole di pratiche contabili opache, di window dressing, e i loro libri sono ancora zeppi di prestiti di cattiva qualità, fatto che si riflette nel trading un po’ scialbo”, ha aggiunto un trader basato a Ginevra.

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