29 luglio 2010 / 13:24 / 7 anni fa

PUNTO 2 - Pirelli rivede stime al rialzo, in sem1 ricavi +19,8%

(aggiunge commento Tronchetti in para 4 e 5)

MILANO, 29 luglio (Reuters) - Pirelli PECI.MI rivede nuovamente al rialzo le previsioni sul 2010 dopo aver segnato, nel semestre, un aumento del 19,8% dei ricavi e di oltre il 60% per l‘utile operativo.

Lo dice una nota della società, aggiungendo che la divisione pneumatici, nel secondo trimestre, ha segnato il miglior risultato operativo di sempre.

Reazione marginale per il titolo, che ha chiuso poco mosso.

Nella conference call, Marco Tronchetti Provera, presidente e AD ha dato indicazioni positive sul 2011.

“A meno di eventi che ora non possiamo prevedere per il 2011 riteniamo che i volumi rimarranno elevati, un fatto positivo per noi”, ha detto, spiegando che il gruppo è pronto ad aumentare la capacità produttiva se necessario.

Il gruppo, esclusa Pirelli RE (PCRE.MI), vede ricavi 2010 a 4,8-4,9 miliardi da 4,6-4,7 della precedente stima, annunciata a maggio di quest‘anno.

Per Pirelli Tyre i ricavi 2010 sono attesi in crescita organica fino a 15%, dal +10% della precedente stima, l‘Ebit a 360 milioni da 320-330 milioni.

Il gruppo realizza nei primi sei mesi dell‘anno un utile netto dell‘attività in funzionamento a 80,8 da 30,3 milioni. Il risultato netto totale è negativo per 175,6 milioni a causa degli effetti contabili della separazione di Pirelli RE.

I ricavi sono aumentati del 19,8% a 2.426,5 milioni, l‘utile operativo del 62,8% a 193,4 milioni.

La posizione finanziaria netta è negativa per 696,9 milioni, da -678,4 milioni di fine marzo.

La divisione pneumatici nel trimestre ha registrato utile operativo a 121,8 milioni, pari al 10% del fatturato, e ricavi a 1.215,3, +22,9%. Nei sei mesi operativo dopo gli oneri di ristrutturazione a 217,3 milioni (+59%), ricavi a 2.325,3 milioni (+21,4%). Secondo il consensus diffuso dalla società, gli analisti prevedevano nel trimestre fatturato a 1.160 milioni, Ebit a 88,3 milioni.

Il cda ha deliberato anche emissioni obbligazionarie per 800 milioni da realizzare entro 12 mesi, con durata non superiore ai 10 anni.

Lascia il consiglio Carlo Puri Negri, che aveva la carica di vicepresidente, e viene cooptato Vittorio Malacalza.

Il nuovo piano triennale sarà presentato alla comunità finanziaria a novembre.

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