21 luglio 2010 / 16:25 / 7 anni fa

SINTESI - Fiat, trim 2 oltre attese, verso revisione guidance

(accorpa pezzi, aggiunge dettagli da conference, slides)

MILANO, 21 luglio (Reuters) - Fiat FIA.MI ha archiviato il secondo trimestre con risultati decisamente migliori delle stime di consensus, ponendo le basi per una revisione degli obiettivi 2010 dopo i conti del terzo quarter.

La casa di Torino, inoltre, ha approvato lo scorporo dell‘auto. A questo proposito, secondo quanto si legge nelle slides pubblicate sul sito prima della presentazione dei risultati, il gruppo ha un obiettivo di allocazione del debito paritaria fra le due realtà che nasceranno dopo lo spin-off delle attività industriali.

RISULTATI OLTRE ATTESE, VERSO AUMENTO GUIDANCE 2010

Fra aprile e giugno, i ricavi netti sono saliti del 12,5%, a 14,836 miliardi. L‘utile della gestione ordinaria è balzato a 651 milioni. Il debito netto industriale è sceso a 3,706 miliardi da 4,707 miliardi a fine marzo. Fiat Auto, incluse Ferrari e Maserati, ha realizzato ricavi pari a 7,927 miliardi e un utile della gestione ordinaria di 270 milioni. Le previsioni di consensus elaborate da Fiat, con le stime di 23 analisti, indicavano un trading profit del gruppo di 380 milioni, dell‘auto di 95 milioni, un utile netto di 90 milioni e un debito industriale netto pari a 5 miliardi.

Nel corso della conference, Marchionne ha ribadito che le guidance sul 2010 “probabilmente verranno riviste al rialzo sulla base della performance del terzo trimestre”.

Rispondendo ad una domanda, Marchionne ha spiegato che, dopo lo spin-off, la liquidità sarà divisa fra business dell‘auto (circa 10 miliardi) e nuova Fiat Industrial (circa 3 miliardi). La spartizione è conseguenza della struttura del debito di Fiat, con emissioni di bond che “devono essere ripagate nel tempo, con alcune scadenze nel 2012”, e al fatto che Industrial “ha bisogno di molto meno capitale, 3 miliardi sono un livello adeguato”.

Successivamente, l‘AD ha detto di non essere preoccupato dal fatto che il business dell‘auto possa produrre cassa insufficiente a finanziare l‘attività.

Tornando alle slides, si legge che Fiat prevede un calo del 10% del mercato delle auto in Europa nel secondo semestre, una previsione meno negativa rispetto alla precedente. Il Lingotto si attende una flessione del 25% di Italia e Germania, con il nostro Paese che dovrebbe chiudere il 2010 con una flessione del 12% delle vendite di auto, mentre il mercato italiano dei veicoli leggeri è visto guadagnare il 2% (+3% in Europa).

FINANZIAMENTO DI 4 MLD A INDUSTRIAL

Fiat Industrial, che nascerà dalla scissione parziale del gruppo, controllerà Cnh, Iveco e Fiat Powertraing. La holding ha ricevuto una ‘highly confident letter’ per un finanziamento di 4 miliardi, che sarà una combinazione di operazioni revolving a termine. Tra le banche ci sono Intesa Sanpaolo (ISP.MI) e UniCredit (CRDI.MI).

La scissione sarà efficace dall‘1 gennaio 2011. Le due società saranno quotate separatamente.

Analizzando le singole divisioni del gruppo, Marchionne ha detto di attendersi “una domanda globale piatta” per il mercato dei mezzi agricoli dove opera Cnh CNH.N, mentre il segmento dei mezzi dedicati alle costruzioni è visto crescere del 25-30%.

Iveco, ha proseguito il manager, “continua a recuperare. Ci aspettiamo che il business abbia un andamento positivo nella seconda parte dell‘anno, in particolare nel quarto trimestre”.

Il gruppo guidato da Sergio Marchionne, inoltre, ha annunciato la costituzione di un veicolo di tesoreria, denominato Fiat Industrial Finance, per le operazioni di funding.

PRODUZIONE MULTIPLA E MUSA IN SERBIA

Marchionne ha dedicato un‘ampia parentesi al progetto ‘Fabbrica Italia’, ovvero la produzione della nuova Panda a Pomigliano d‘Arco. Il dibattito sul piano, ha argomentato, si è svolto “con polemiche e toni estranei alle intenzioni del progetto e a Fiat. A Pomigliano abbiamo deciso di procedere all‘investimento con i lavoratori e i sindacati che hanno dato il via libera. Vogliamo portarlo a compimento, lavorando insieme alla maggioranza dei sindacati”.

Marchionne ha affermato che le lentezze e le incertezze nella realizzazione di ‘Fabbrica Italia’ spingono il gruppo a spostare la produzione dei modelli Fiat Multipla e Lancia Musa in Serbia, tra la fine del 2011 e l‘inizio del 2012. I due modelli sono attualmente prodotti a Mirafiori. “Dobbiamo essere in grado di produrre macchine senza incorrere in interruzioni”, ha chiosato.

Successivamente, rispondendo ad una domanda sulla possibilità di replicare altrove il modello di accordo con i sindacati raggiunti a Pomigliano, l‘AD ha spiegato: “Dobbiamo essere cauti nel replicare ‘Fabbrica Italia’ altrove. Le soluzioni vanno cercate stabilimento per stabilimento”, aggiungendo che l‘azienda deve avere “la forza di carattere per convincere i sindacati dell‘assoluta necessità” di modernizzare le relazioni industriali.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below