12 maggio 2010 / 12:35 / 8 anni fa

PUNTO 2 - A2A, utile netto trim1 -23%, guidance sotto stime

* Mol a 269 mln in calo del 23,4%

* Titolo cede il 2,12% a 1,19 euro

* Su Edison, A2A è “arrabbiata”

(Riscrive, aggiunge dichiarazioni manager)

di Giancarlo Navach

MILANO, 12 maggio (Reuters) - A2A (A2.MI) archivia il primo trimestre con utili in calo di circa il 23% con l‘obiettivo per il 2010 di risultati in linea con quelli del 2009. La stima prudente per l‘anno non è però piaciuta al mercato che ha penalizzato duramente il titolo a Piazza Affari in una giornata peraltro positiva.

Nel corso della conference call, il direttore generale, Renato Ravanelli, ha spiegato i motivi di questa prudenza con il fatto che i “mercati sono più volatili e difficili e che ci sono alcuni elementi di incertezza che pesano nelle stime”.

Quanto al dividendo, nei prossimi tre-quattro anni è atteso intorno a 0,97 centesimi per azione - come nel 2008 - e in netto recupero rispetto ai 0,07 centesimi del 2009, dove ha pesato il pagamento della multa Ue per presunti aiuti di Stato.

Nel trimestre l‘utile netto è stato pari a 71 milioni di euro, mentre il mol arretra rispetto allo stesso periodo 2009 del 23,4% a 269 milioni per l‘effetto del trasferimento di componenti positive di reddito ai successivi trimestri dell‘esercizio e per l‘impatto di specifiche dinamiche congiunturali relative al settore energetico, spiega un comunicato.

Subito dopo l‘annuncio del trimestre A2A ha invertito la rotta a Piazza Affari per chiudere in calo del 2,12% a 1,198 euro. “Il trimestre è ben sotto le stime anche per quanto riguarda la guidance al 2010”, osserva un analista di una banca d‘affari.

I ricavi della superutility lombarda ammontano a 1,668 miliardi di euro, in contrazione del 6,2% a causa soprattutto del “significativo” calo dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali.

Quanto alla posizione finanziaria netta, al 31 marzo era pari a 4,366 miliardi, in calo di 284 milioni rispetto al 31 dicembre 2009 per effetto principalmente del miglioramento del capitale circolante.

Il gruppo ritiene che l‘esercizio 2010 beneficerà rispetto al precedente degli effetti connessi al pieno consolidamento degli asset provenienti dalla scissione di E.on Produzione, consolidati a decorrere da luglio 2009, della ripresa a pieno regime del termoutilizzatore di Brescia e dell‘avvio delle attività nel settore dei rifiuti nell‘area metropolitana di Napoli.

Questi fenomeni positivi, unitamente al previsto consolidamento della partecipata montenegrina Epcg verso la fine dll‘anno, consentiranno un graduale recupero dei livelli di marginalità verso i valori osservati nel corso dell‘esercizio 2009.

“Oggi non abbiamo tensioni di natura finanziaria. Sappiamo che abbiamo un debito importante e ci attendiamo ulteriori riduzioni nei prossimi mesi. Non stiamo, tuttavia, forzando sulle vendite. I dossier sono aperti su Alpiq, Metroweb, abbiamo venduto la rete in alta tensione”, ha spiegato Ravanelli.

Quanto all‘investimento in Edison EDN.MI, il principale asset italiano di A2A, Zuccoli si dice “più arrabbiato di ieri”.

“Dopo sei anni di convivenza, forse, i due azionisti non stanno traendo il meglio da questo investimento. E’ immaginabile un equilibrio con i francesi, anche se un punto di equilibrio non è stato ancora definito. Sono sicuro che si arriverà presto (a trovarlo)”, ha detto il presidente del consiglio di gestione, Giuliano Zuccoli, sottolineando che al momento sull‘ipotesi di un riassetto di Edison “non c’è nulla, se non una rivisitazione dei patti parasociali”.

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