19 aprile 2010 / 17:04 / tra 8 anni

Fiat alza il velo sul futuro con il focus sul ruolo di Chrysler

* Piano svelato in una presentazione di sei ore il 21 aprile

* Analisti guardano a vendite su unità auto, consolidamento

* Chrysler aiuterà Fiat in mercato auto più grandi

di Helen Massy-Beresford e Jo Winterbottom

PARIGI/MILANO, 19 aprile (Reuters) - Fra meno di 48 ore Fiat FIA.MI alzerà il velo sul suo piano strategico dopo l‘alleanza con l‘americana Chrysler. L‘AD Sergio Marchionne potrebbe definire il quadro temporale sul futuro della partnership.

Marchionne viene considerato oramai quasi un guru dell‘industria dell‘auto in difficoltà per aver predetto oltre un anno fa che ci sarebbe stato un drastico consolidamento nel settore. Tuttavia ora deve illustrare i piani per nuovi prodotti per dimostrare di poter generare sinergie con Chrysler.

L‘illustrazione del piano - che includerà presentazioni da parte di tutte le unit aziendali - durerà oltre sei ore e coinvolgerà plotoni di giornalisti e analisti che convergeranno mercoledì al Lingotto.

Nel corso della presentazione, una versione più breve di quella esaustiva e durata una giornata intera di Chrysler lo scorso novembre, ciascuna unit illustrerà piani e obiettivi, con il focus sulle strategie per conquistare quote di mercato a fronte di concorrenti che aumentano di dimensioni e di una domanda che fa fatica a ripartire.

“Marchionne deve dire qualcosa - o ci teniamo le auto o facciamo qualcosa. Non possiamo semplicemente andare avanti così, da un punto di vista degli investitori ma anche dal punto di vista dei dipendenti”, dice Philippe Houchois di Ubs. L‘AD del Lingotto ha più volte ripetuto a chi gli chiedeva di un possibile spin off dell‘auto di aspettare il piano strategico.

Lo scorso 26 marzo Marchionne ha detto che si aspetta di soddisfare i criteri fissati dall‘amministrazione Obama per portare la quota in Chrysler al 35% entro due anni. [nLDE63B125] Una volta ottenuto ciò, potrebbe fondere Fiat e Chrysler e offrire agli investitori una fetta di una torta più grande, partendo dal presupposto che l‘industria dell‘auto torni a livelli di fiducia pre crisi, industria che a suo parere tornerà alla normalità per il 2013. [ID:nLDE62A1QX] [ID:nWEB3623]

Marchionne ha ampiamente scartato l‘idea di qualsiasi altro tie-up per Fiat dopo che l‘affare Opel è svanito, dicendo che basta Chrysler. Ma ha detto la settimana scorsa che la francese Peugeot (PEUP.PA), una volta in trattative con Fiat, sarà la prossima a trovare un partner. [nLDE63B1BQ]

Gli specialisti dell‘auto dicono che una fusione simile potrebbe funzionare ma non avrebbe il via libera dei politici, ansiosi di salvare posti di lavoro.

“La fusione che avrebbe più senso è anche quella che sarebbe la meno appetibile nei circoli politici”, ha detto Michael Tyndall, specialista auto per Nomura.

“C’è una considerevole sovrapposizione tra i due costruttori di auto e questo è un‘ottima notizia in termini di economie di scala. E’ una notizia molto cattiva in termini di taglio di posti”, ha aggiunto. Inoltre la famiglia che controlla Peugeot non mostra alcun segno di voler vendere.

MODELLO FUTURO

Per il futuro della Fiat, Marchionne ha bisogno di mostrare di avere un solido parco di nuove auto per far cadere in tentazione un pubblico a corto di liquidità, il quale non ha più gli incentivi fiscali che hanno sostenuto la domanda l‘anno scorso.

Per le vendite di auto è atteso un rallentamento su scala mondiale con i governi che ritirano gli incentivi fiscali introdotti per attutire per l‘industria il colpo di una domanda a pezzi e salvare posti di lavoro. Le previsioni indicano che in Italia le vendite di macchine potrebbero calare di oltre il 20% quest‘anno senza gli incentivi e Marchionne, che mercoledì illustrerà i risultati del primo trimestre, ha detto di vedere nel 2010 profitti invariati. [nLDE60O1AR]

L‘alleanza con Chrysler potrebbe dare a Fiat l‘ossigeno necessario per rimanere un concorrente nel mercato delle macchine C e D, più grandi e costose, nel quale i suoi marchi Alfa Romeo e Lancia hanno piccole quote.

“Attraverso Chrysler Fiat sta potenzialmente ottenendo i mezzi per rimanere nei segmenti sopra il B. Si spera che ci sarà un piano per i prodotti che illustrerà l‘attività in questi segmenti superiori”, ha detto Houchois. “Da un punto di vista indipendente i segni indicavano che Fiat […] sarebbe sparita da questi segmenti”, ha aggiunto.

Fiat lancerà a maggio il suo ultimo modello Alfa Romeo, la Giulietta, con la speranza che riesca a spingere le vendite della marca sportiva, assieme con MiTo, a quota 120.000 quest‘anno, su di 10.000 unità.

Il target per Alfa Romeo potrebbe verosimilmente venire fissato a 200.000 a partire dal 2011 per provare che il brand, con i suoi 100 anni di vita, ha invertito il suo corso sotto la guida del suo nuovo AD, Harald Wester.

Il destino della Lancia è fortemente legato al perimetro Chrysler, con i due brand già strettamente legati dalla guida di Olivier Francois. E’ verosimile che i modelli vengano venduti con il marchio Lancia in Europa meridionale, in particolare in Italia, mentre Chrysler sarà il brand per Stati Uniti e Nord Europa.

Fiat ha già definito i nuovi prodotti chiave per quest‘anno e il prossimo nel corso della presentazione ai sindacati del 22 dicembre, con cinque nuovi modelli basati su Chrysler e altri nuovi cinque (www.fiatgroup.com).

Altre parti che potrebbero essere messe sotto i riflettori includono i piani di Fiat per i mercati emergenti e con una forte crescita, come Cina, India e Russia dove la società ha già joint venture.

C’è la possibilità inoltre che nel corso della presentazione venga data una qualche indicazione su partner per Iveco, la unit attiva nel settore camion, dicono gli analisti.

Marchionne ha detto un anno fa che Iveco avrebbe potuto essere coinvolta in fusioni e acquisizioni e che non escludeva un grosso accordo.

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