26 marzo 2010 / 11:21 / 7 anni fa

SINTESI-Mps,utile 2009 cade a 220 mln,zero dividendo a ordinarie

* Previsto ritorno dividendo con utili 2010, nessun aumento

* Tier 1 a 7,7% dopo cessione sportelli, salirà in 2010

* Visto taglio costi superiore a 8% in 2010

* Trend crescita impieghi +4% anche in prossimi mesi

di Stefano Bernabei e Andrea Mandalà

ROMA/MILANO, 26 marzo (Reuters) - La Banca Mps (BMPS.MI) ha chiuso il 2009 con un utile netto di gruppo di 220,1 milioni in forte calo dai 953 milioni del 2008 e ha deciso di non distribuire il dividendo alle ordinarie. Ha però previsto di tornare alla cedola il prossimo anno ed esclude che possa servire un aumento di capitale per rafforzare il patrimonio dopo il miglioramento dei coefficienti già visto finora.

La Borsa ha reagito negativamente ai risultati e il titolo è arrivato a perdere fino al 4,9% recuperando durante la presentazione e attestandosi a un calo del 2,7% alle 11,30 a 1,1390 euro.

IN CALO UTILE 2009, VISTO MIGLIORAMENTO REDDITIVITA’ IN 2010

Il cda ha approvato il bilancio 2009 con una riduzione marcata dell‘utile post Ppa a 220,1 milioni (354,3 mln pre Ppa), dai 953 post Ppa del 2008 (1 miliardo circa pre Ppa). Il cda ha proposto all‘assemblea del 27 aprile un dividendo per le sole azioni di risparmio di 0,01 euro.

Il margine di interesse nel 2009 è calato del 4,6% sul 2008 a circa 3,6 miliardi di euro, mentre i costi sono stati ridotti in modo strutturale del 6,5% su anno. Il calo dei costi 2009 è dell‘8% al netto degli oneri legati agli esodi incentivati.

Per il 2010 la banca si aspetta una forte riduzione dei costi con un taglio che, secondo il direttore generale Antonio Vigni, “sarà molto superiore al -8% previsto dal consenso”.

“Ci aspettiamo una crescita della redditività nel primo trimestre sul quarto 2009 e una tenuta del margine di interesse anno su anno, mentre sui costi faremo molto. Non pensate che la ristrutturazione sarà finita”, ha anche detto Vigni. Il dg della banca senese ha anche previsto che prosegua il trend di crescita degli impieghi visto nel quarto trimestre.

“La crescita degli impieghi del 4% nel quarto trimestre è di buon auspicio per i trimestri a venire. Intendo dire che questi trend stanno ancora proseguendo”, ha ancora detto Vigni.

RAFFORZAMENTO TIER1 ANCHE IN 2010 E NIENTE AUMENTI CAPITALE

Il Tier 1 ratio della banca senese, incluso l‘impatto dei Tremonti Bond presi per 1,9 miliardi, si attesta a fine 2009 al 7,5%. Alla fine del terzo trimestre era al 7,6%.

Considerando l‘impatto delle cessioni di sportelli, fatte a Banca Intesa (ISP.MI) e Carige (CRGI.MI), il Tier 1 sale a 7,7%.

“Ci aspettiamo un ulteriore incremento di 45-50 punti base di Tier 1 nel corso del 2010 e abbiamo anche ulteriori riserve, con l‘operazione di cessione degli immobili, che stiamo studiando con la Banca d‘Italia. Ma dobbiamo prenderci il tempo necessario per fare questa operazione, con la normativa che c’è”, ha detto Vigni facendo riferimento all‘avviata operazione di cessione degli immobili strumentali da 3 miliardi di euro.

RITORNO AL DIVIDENDO CON UTILI 2010

Dopo lo stop al dividendo sul bilancio 2009, con la sola piccola cedola alle risparmio, Mps tornerà a dare utili agli azionisti ordinari con questo esercizio. “L‘anno prossimo siamo certi che distribuiremo di nuovo l‘utile alle azioni ordinarie”, ha detto il presidente di Mps Giuseppe Mussari. Il cda Mps ha proposto di pagare 0,01 euro di dividendo alle sole azioni di risparmio con un esborso complessivo di 180.000 euro destinando gli utili 2009 al patrimonio.

“No, con un core Tier 1 al 7% lasciateci tranquilli”, ha poi detto Mussari a chi chiedeva se con questo livello di Tier 1 possa ancora servire un aumento per rafforzare il capitale.

PIANO INDUSTRIALE CON NUOVE REGOLE BASILEA

Il prossimo piano industriale invece dovrà essere elaborato a bocce ferme, con una più chiara definizione dei requisiti di capitale. “Per una presentazine organica bisogna aspettare di capire quali siano le regole sul capitale (in base alla revisione di Basilea 2), questo non vuol dire che Vigni e la sua squadra non stiano lavorando”, ha detto Mussari.

Quanto alle voci di aggregazione con Intesa, già smentite, Mussari ha risposto facendo sue le parole dell‘ad di Intesa Corrado Passera: “Passera ha dato una risposta fantastica, credo che posso rubargliela”, sulle voci di una possibile aggregazione con Intesa. Passera aveva detto che la domanda era “irricevibile”.

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