11 marzo 2010 / 16:06 / tra 8 anni

PUNTO 1 - Eni, netto 2009 scende di 250 mln su accantonamenti

(aggiunge ipotesi transazione per 250 mln)

MILANO, 11 marzo (Reuters) - Eni (ENI.MI) ha rivisto al ribasso l‘utile netto consolidato 2009, a 4,367 miliardi di euro da 4,617 mld del preconsuntivo, a causa di un maggiore accantonamento di 250 milioni di euro destinato al fondo contenziosi legali relativo alla controverso con il consorzio Tskj in Nigeria, mentre resta invariata la cedola di 1 euro per azione.

E’ quanto si legge in un comunicato del colosso petrolifero italiano che ha oggi approvato il bilancio consolidato del gruppo. Tale onere, classificato fra quelli non ricorrenti in conformità alle disposizioni Consob, non modifica l‘utile adjusted consolidato di 5.207 milioni annunciato nel preconsuntivo.

L‘accantonamento è stato deciso perché il gruppo ipotizza una chiusura transattiva con la Sec, come sta accadendo per la francese Technip.

Il consiglio inoltre ha deliberato di proporre all‘assemblea la distribuzione del dividendo di 1 per azione, di cui 0,50 già distribuiti nel settembre 2009. Il dividendo a saldo di 0,50 per azione sarà messo in pagamento a partire dal 27 maggio, con stacco cedola il 24 maggio.

Il titolo in borsa è peggiorato a ridosso della notizia per poi recuperare. Alle 16,55 cede lo 0,39% a 17,80 euro.

L‘accantonamento si riferisce all‘inchiesta della Procura di Milano che ipotizza il reato di corruzione internazionale sull‘eventuale quota di pertinenza della ex Snamprogetti, ora in Saipem (gruppo Eni), degli oltre 180 milioni di dollari di tangenti pagate dal consorzio internazionale Tskj (formato dalla statunitense Kbr (KBR.N), dalla giapponese Igc, dalla francese Technip TECF.PA e dall‘italiana Snamprogetti) ad esponenti politici e dirigenti nigeriani dal 1994 al 2004 per assicurarsi appalti sul gas da 6 miliardi di dollari.

Il pm di Milano Fabio De Pasquale ha presentato un ricorso in Cassazione per cercare di impedire a Eni e Saipem di contrattare con la pubblica amministrazione nigeriana. Una precedente richiesta in questo senso era stata negata già dal tribuinale del riesame.

Dalla relazione al bilancio del gruppo si rileva che in un comunicato stampa del 12 febbraio, la società francese Technip ha annunciato che, a valle di un intensificarsi di contatti con le autorità americane nelle ultime settimane, ha deciso di eseguire uno stanziamento di 245 milioni di euro in relazione a una possibile transazione con tali autorità. La decisione sarebbe stata assunta alla luce delle discussioni con il Department of Justice e la Sec che permetterebbero a Technip di ipotizzare una chiusura complessiva della vertenza.

Per quanto riguarda SnamProgetti ed Eni, si sono recentemente intensificati i contatti con le autorità statunitensi. Allo stato delle discussioni è ipotizzabile una chiusura transattiva complessiva con le autorità statunitensi, in linea con quanto annunciato da Technip. Di conseguenza si è ritenuto di effettuare uno stanziamento di 250 milioni di euro in particolare a fronte degli obblighi contrattuali di indennizzo assunti da eni nei confronti di Saipem nell‘ambito della cessione di SnamProgetti SpA.

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