8 febbraio 2010 / 14:50 / tra 8 anni

PUNTO 2-Edison,netto 2009 -31%,pesa crisi,non teme taglio rating

(Aggiunge dettagli da conference, dichiarazioni AD)

* Cedola ord scende a 0,0425 euro a 0,0725 per le risp

* 2010 atteso in linea con 2009

* aumenta indebitamento con acquisto Anu Qir

* Cda decide taglia emolumenti per la crisi

di Giancarlo Navach

MILANO, 8 febbraio (Reuters) - La crisi economica, con conseguente calo dei comsumi di elettricità e gas, si è fatta sentire anche per la Edison EDN.MI che ha chiuso il 2009 con un utile netto di 240 milioni di euro, in calo del 30,6% rispetto al 2008 a fronte di ricavi di vendita per 8,867 miliardi, in contrazione dell‘11,9%.

L‘ebitda si attesta a 1,471 miliardi, in discesa del 10,5%, l‘ebit a 699 milioni (-18,8%).

Il dividendo per il 2009 che sarà proposto all‘assemblea degli azionisti scende a 0,0425 euro per le ordinarie da 0,05 euro nel 2008 e a 0,0725 euro per le risparmio da 0,08 euro nel 2008.

Questi risultati sono frutto di uno scenario di mercato 2009 caratterizzato da un deciso calo sia della domanda di energia sia dei prezzi di riferimento, spiega una nota di Foro Buonaparte, emessa al termine del Cda che ha cooptato in consiglio Henri Proglio, presidente di Edf (EDF.PA), principale azionista di Edison, al posto di Pierre Gadonneix.

Alla luce delle difficoltà economiche il consiglio ha inoltre deciso di tagliare del 10% i compensi di tutti i membri, compresi quelli del presidente e dell‘AD. Per quest‘ultimno è prevista anche una riduzione fino al 25% della componente variabile.

La domanda di energia elettrica nel corso del 2009 ha registrato una flessione del 6,7% rispetto al 2008, mentre la domanda di gas naturale ha segnato una discesa dell‘8,1%.La quotazione media del brent ha registrato una flessione del 36% nel 2009 rispetto al 2008, mentre il prezzo medio dell‘energia elettrica venduto in borsa è calato di circa il 30% a 64 euro per MWh.

Nonostante lo scenario negativo, le vendite sul mercato libero sono cresciute del 2%, con un balzo del 25% per i clienti finali industriali e residenziali. Balzono del 12,4% anche quelle al settore industriale e civile.

In questo contesto di mercato “estremamente difficile”, il gruppo guidato da Umberto Quadrino, sottolinea il comunicato, ha registrato un ebitda sostanzialmente in linea se si escludono gli effetti effetti non ricorrenti che avevano avvantaggiato l‘ebitda 2008.

Passando all‘analisi dei ricavi, il comunicato evidenzia che nel settore elettrico sono scesi del 15,9% rispetto al 2008, mentre nel settore idocarburi calano del 18,4%.

AUMENTA INDEBITAMENTO, MA SOTTO TARGET DI 4 MLD

Aumenta in modo significativo l‘indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2009, pari a 3.858 milioni di euro in aumento rispetto ai 2.920 milioni di euro rilevati al 31 dicembre 2008, principalmente per l‘acquisizione della concessione di Abu Qir in Egitto pari a 1.011 milioni di euro.

“Il nostro indebitamento è ben sotto i 4 miliardi stimati in precedenza. Quindi non vediamo alcun problema e non consideriamo alcun rischio di downgrade”, ha detto Quadrino nel corso della conference call in cui ha confermato per il 2010 la stima di Ebitda piatto rispetto al 2009. “Nella pipeline abbiamo la cessione del 25-30% di Abu Qir. Stiamo concludendo il processo di vendita e siamo fiduciosi di annunciare il compratore con i risultati del primo trimestre”, ha aggiunto.

L‘AD ha poi sottolineato che nel piano industriale che sarà presentato fra marzo e aprile, il gruppo ridurrà il programma di capex rispetto a quello presentato alla comunità finanziaria l‘anno scorso. “E ci sarà moderazione di investimenti in alcune aree”.

Infine, solo un cenno sul contenzioso in atto fra A2A (A2.MI), il principale socio italiano e Edf sulla governance del gruppo. “Sono fiducioso che quando le discussioni riprenderanno una soluzione verrà trovata e in un modo o nell‘altro Edison continuerà ad andare bene”, ha sottolineato il manager. Le trattative si sono arenate a seguito del cambio al vertice del colosso dell‘energia francese “ma dovrebbero riprendere nel giro di un mese”.

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