8 febbraio 2010 / 08:50 / 8 anni fa

PUNTO 1 - Atlantia vede ricavi 2009 a 3,6 mld, Ebitda a 2,2 mld

(aggiunge dettagli, reazione titolo)

* Ebitda in crescita 4,4% in linea con attese

* Traffico 2009 cala 0,1%, segnala progressiva ripresa

* Liquidità gruppo a 4,5 miliardi, debito netto sale 7%

* Investimenti 2009 a 1,3 miliardi in crescita del 14%

MILANO, 8 febbraio (Reuters) - Atlantia (ATL.MI) prevede per l‘esercizio 2009 ricavi consolidati in crescita di 3,5% sul 2008 a 3,6 miliardi insieme a un margine operativo lordo in rialzo di circa 4% a 2,2 miliardi.

L‘aumento dell‘Ebitda è sostanzialmente in linea con le migliorate attese che il gruppo aveva comunicato a novembre, dopo la terza trimestrale, quando prevedeva per fine anno un Ebitda superiore a 2,160 miliardi. Nella nota del gruppo autostradale che fa capo alla famiglia Benetton, si rileva che le prospettive per il traffico sono andate via via migliorando nel corso dello scorso anno che si chiude con un calo dello -0,4% che, su base omogeneo rappresenta una limatura dello -0,1% sul 2008.

Il traffico dei veicoli leggeri registra un incremento dell‘1,8% a fronte di una flessione del 7,5% della componente veicoli pesanti. “L‘effetto sui ricavi da pedaggio causato dalla maggiore flessione del traffico dei veicoli pesanti, è pari a circa il -1%”, spiega la nota di Atlantia.

Il titolo è poco mosso in apertura con un rialzo dello 0,41% a 17,22 euro.

Atlantia diffonderà i dati definitivi per l‘esercizio 2009 il 5 marzo prossimo dopo il consiglio di amministrazione.

LIQUIDITA’ A 4,5 MILIARDI, SALE DEBITO, INVESTIMENTI +14%

Il cash flow operativo dovrebbe mantenersi invariato a circa 1,4 miliardi, mentre la liquidità a servizio di investimenti risulta pari a 4,5 miliardi.

“L‘utile netto d‘esercizio sconterà, invece, svalutazioni di partecipazioni, dirette o indirette, in società quotate (Stalexport e Impregilo IPGI.MI), in linea con quanto già emerso in sede di approvazione dei risultati al 30 settembre 2009”, dice la nota.

Nel corso del 2009 Atlantia ha accelerato gli investimenti previsti delle società controllate, per il potenziamento della rete autostradale, con un ammontare di 1,3 miliardi in crescita del 14% rispetto al 2008.

“L‘approvazione della norma che ha rimosso anche in Italia il divieto di affidare a società controllate i lavori per la realizzazione di nuovi interventi autostradali, ci ha consentito di velocizzare i tempi di realizzazione delle opere”, ha commentato l‘Ad Giovanni Castellucci nella nota.

Il riferimento è all‘affido diretto alla controllata Pavimental.

La struttura patrimoniale del gruppo autostradale, dice la nota, “è equilibrata, rafforzata da un‘attenta diversificazione delle fonti”.

“Il gruppo ha potuto raccogliere ben 4,2 miliardi di euro di risorse sui mercati finanziari internazionali grazie all‘emissione di prestiti obbligazionari e al ricorso a fonti alternative di finanziamento a costi competitivi, allungando la durata media del debito da 6 a 8 anni”, ha detto Castellucci.

A fine 2009 l‘indebitamento finanziario netto ha raggiunto quasi 10,5 miliardi, con un incremento del 7% circa rispetto a un anno prima. La società spiega che l‘aumento è legato principalmente all‘accelerazione del programma di investimenti e alla acquisizione dal gruppo Sacyr delle partecipazioni in Sud America.

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