27 gennaio 2010 / 14:56 / tra 8 anni

PUNTO1 - Auto, senza incentivi calo vendite 2010 a 1,7/1,8 mln

(riscrive parzialmente aggiungendo dettagli e stime Unrae)

MILANO, 27 gennaio (Reuters) - Se venissero rinnovati gli incentivi, nel 2010 potrebbero essere vendute circa 2 milioni di nuove vetture, altrimenti il mercato scenderà a 1,7 milioni di unità, secondo l‘associazione di produttori Anfia o di 1,8 milioni, secondo l‘associazione degli importatori Unrae.

Parlando a Milano, a margine della convention annuale di ‘Quattroruote’, Eugenio Razelli, presidente di Anfia, ha previsto una netta flessione delle vendite.

“Per il 2010, se verranno portati avanti gli incentivi, avremo una inevitabile riduzione delle vendite intorno ai 2 milioni di vetture. Altrimenti, se non ci saranno gli incentivi, il mercato scenderà a 1,7 milioni di unità. E’ una forte riduzione ma questi sono i numeri”, ha detto Razelli. “L‘anno scorso, invece, si è chiuso più o meno in linea con il 2008” con immatricolazioni a quota 2,158 milioni, secondo quanto si legge sul sito del ministero dei Trasporti.

Sostanzialmente concorde l‘associazione Unrae che, per voce del presidente Loris Casadei, ha ribadito una stima sui 2 milioni di auto vendute nel 2010 nel caso di un rinnovo degli incentivi. Se questi ultimi non venissero ristabiliti, invece, “la stima sarebbe vicina a 1,8 milioni di vetture”.

“La Fiat può consolidare la sua presenza sui livelli attuali anche nel 2010, in Italia e in Europa”, prevede inoltre Casadei, esortando il governo a concentrarsi, invece che su incentivi per il breve termine, su una politica fiscale a favore delle aziende, come negli altri paesi europei.

Di diverso parere è il numero uno di Anfia che spinge verso un rinnovo degli incentivi sottolineando il forte calo delle vendite che il mercato auto potrebbe subire in caso contrario.

“Nel mondo dell‘auto è molto importante che gli incentivi abbiano una certa dimensione economica per i clienti altrimenti sono inefficaci”, ha affermato. “Se fossero a livello dell‘anno scorso sarebbe perfetto. Altrimenti cercheremo comunque di ricavarne il meglio”.

Per quanto riguarda la polemica di questa mattina tra il ministro allo Sviluppo economico Claudio Scajola e la Fiat FIA.MI dopo la richiesta di cassa integrazione del gruppo auto, Casadei offre il suo punto di vista.

“Non credo che il discorso sugli incentivi sia legato al mantenimento degli stabilimenti Fiat in Italia”, ha sostenuto il presidente Unrae. “Una persona come (l‘AD) Sergio Marchionne non può cedere su politiche competitive industriali per ottenere piccole iniziative come quelle degli incentivi. Va ritrovata una logica sul lungo periodo invece di mettere le stampelle a uno stabilimento che non regge”.

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