21 gennaio 2010 / 12:05 / 8 anni fa

PUNTO1 - Ubi Banca, quarto trimestre in linea con attese - AD

(Aggiunge altre dichiarazioni AD su attese per 2010, piano industriale, Pop Ancona, Arca Sgr)

MILANO, 21 gennaio (Reuters) - Ubi Banca (UBI.MI) ha chiuso il quarto trimestre in linea con le attese. Lo ha detto l‘AD Victor Massiah a margine di un convegno a Milano.

Nel quarto trimestre “non ci sono cattive sorprese, è in linea con le attese”, ha detto l‘AD.

Per il 2010 Massiah ha detto che il gruppo non ha in programma altre operazioni “significative” oltre alla finalizzazione, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni, dell‘accordo con Rbc Dexia per la cessione delle attività di banca depositaria entro la fine del primo semestre con la generazione di una plusvalenza netta di circa 80 milioni di euro.

“Abbiamo semplificato la struttura del gruppo, non siamo qui per vendere la banca, dobbiamo crescere”, ha risposto l‘AD a chi gli chiedeva se nell‘anno in corso sono previste cessioni di asset.

Nessuna indicazione inoltre sulla tempistica del piano industriale a causa della persistente incertezza sull‘evoluzione dei mercati e dei tassi di interesse. “Lo faremo quando quando vedremo una certa stabilità”, ha detto l‘AD.

Nel corso dell‘Italian Financial Services Conference 2010 di Ubs - escondo quanto riferito da uno dei presenti - Massiah ha spiegato che la banca potrà avere un beneficio addizionale di circa 150 punti base di Core Tier 1 dal 7,33% stimato a fine 2009 dalla conversione del bond da 640 milioni con scadenza 2013 e dei warrant per 400 milioni convertibili nel 2011.

NO IMPATTO DA CESSIONE QUOTA POP ANCONA, ATTESA SU ARCA

Di scarso impatto sui bilanci della banca sarà invece la cessione di una quota di minoranza della controllata Banca Popolare di Ancona ai britannici di Aviva (AV.L).

L‘operazione, ha spiegato l‘AD, è riconducibile ad un “riposizionamento di quote” dello storico partner tra le banche del gruppo Ubi e risale ad un accordo “iniziato cinqe anni fa” ma che si è potuto concretizzare solamente adesso.

In base a quell‘intesa Ubi riaquisterà le quote in eccesso che Aviva possedeva in Carime e a sua volta cederà all‘istituto britannico una quota di Pop Ancona nella misura del 5-6%, ha spiegato Massiah.

Nessuna novità inoltre sul dossier Arca sgr, la società di gestione del risparmio che fa capo ad un gruppo di banche popolari. Da tempo i soci sono in trattative per un riassetto dell‘azionariato e Ubi ha già manifestato la disponibilità di cedere la propria quota.

“Abbiamo fissato un prezzo be preciso. Dipendiamo dalle decisioni degli altri”, ha detto Massiah.

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