4 gennaio 2010 / 18:10 / 8 anni fa

PUNTO 1-Auto Italia, immatricolazioni dicembre +16,7%, Fiat +19%

(Riscrive parzialmente accorpando storie)

MILANO, 4 gennaio (Reuters) - Dicembre in crescita per il mercato dell‘auto in Italia, che chiude l‘anno sostanzialmente sui livelli del 2008, e per il gruppo Fiat FIA.MI in particolare, che ha visto crescere la sua quota di mercato sia il mese scorso che nell‘arco dei 12 mesi del 2009.

Nel mese di dicembre in Italia sono state immatricolate 165.428 auto, con un incremento del 16,73% rispetto a un anno prima.

Nell‘intero 2009, secondo quanto si legge sui siti del ministero dei Trasporti e di Unrae, le immatricolazioni sono state pari a 2.158.010, con un calo dello 0,17%.

Il gruppo Fiat - che comprende i marchi Fiat, Lancia e Alfa Romeo - a dicembre ha registrato 52.165 immatricolazioni, con un incremento del 19,3%. La quota di mercato è salita al 31,53% dal 30,39% di novembre.

Nell‘intero 2009, il gruppo Fiat ha visto vendite pari a 707.110 auto nuove, con una crescita del 2,7%. La quota di mercato del Lingotto, l‘anno scorso, è salita al 32,77% dal 31,85% del 2008.

MERCATO SOSTENUTO DA ECOINCENTIVI, SCATTO ORDINI A DICEMBRE

Secondo l‘Aci sono oltre un milione (1.059.504) le auto acquistate con ecoincentivi nel corso del 2009 (100.583 a dicembre) e oltre il 90% degli acquisti ha comportato la contestuale rottamazione di un veicolo.

L‘Unrae ha registrato per dicembre un forte scatto della raccolta di ordini di auto nuove in Italia (160.000, +68% sul 2008), spinti proprio dalla scadenza degli incentivi governativi.

Il Centro Studi Promotor e Anfia sottolineano che il mercato italiano dell‘auto si è mantenuto nel 2009 su livelli elevati proprio grazie agli incentivi e auspicano che siano rinnovati anche per il 2010. “La prospettiva più probabile è che nel 2010 il mercato si attesti su un volume di 2.160.000 unità ma, in mancanza di nuovi incentivi, nel 2010 le immatricolazioni potrebbero scendere a 1.750.000 unità con un calo sul 2009 dell‘ordine del 20%”, dice Csp.

Secondo Anfia il piano 2009 va replicato “riservando alle alimentazioni alternative, e in particolare al metano, una proroga per un periodo più lungo, ai fini di un progressivo adeguamento di tutta la filiera e di un potenziamento della rete di distribuzione”.

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