13 febbraio 2009 / 17:19 / 9 anni fa

CORRETTO UFF. - Sabaf vede 2009 in utile, conferma payout 50%-AD

(La società precisa che la previsione sui ricavi 2009 si riferisce al settore italiano degli elettrodomestici in generale e non alla società)

di Gilles Castonguay

MILANO, 13 febbraio (Reuters) - Sabaf (SABF.MI) si aspetta di chiudere il 2009 in utile nonostante ricavi attesi in calo alla luce della crisi economica globale.

Lo ha detto in un‘intervista telefonica a Reuters l‘AD Angelo Bettinzoli, aggiungendo che sul fronte dividendi il produttore di componenti per cucine e apparecchi domestici per la cottura a gas intende mantenere la sua politica di payout del 50%.

“Noi come policy manterremo sempre un pay-out del 50%”, ha detto.

Sui risultati 2008 Sabaf distribuirà una cedola di 0,70 euro, invariata rispetto all‘anno precedente.

Martedì il gruppo ha annunciato i risultati 2008, che evidenziano un utile netto di 15,4 milioni, in calo del 2,6%. Il fatturato è salito del 5% a 166 milioni e ha risentito di un rallentamento degli ordini da parte di clienti come Indesit IND.MI e Whirlpool (WHR.N), che hanno ridotto le loro scorte per far fronte alla riduzione della domanda di elettrodomestici.

Nel comunicato sui risultati, Sabaf prevede una “significativa flessione” dei ricavi 2009, soprattutto per i primi mesi dell‘anno.

Bettinzoli nell‘intervista ha quantificato il calo del settore italiano degli elettrodomestici come superiore al 10%. “Più del 10%”, ha detto. “Penso che sia corretto perché tutti nostri clienti principali secondo me avranno un ridimensionamento del 10% o anche oltre”.

L‘AD si aspetta inolte un esercizio in utile. “Penso che sia improbabile” chiudere in perdita, ha detto.

Bettinzoli ha sottolineato che Sabaf dovrebbe beneficiare della chiusura di alcuni rivali rilevandone i clienti.

Martedì Sabaf ha comunicato che, a partire da dicembre, il gruppo ha ridotto l‘organico di circa 130 persone impiegate con contratti di somministrazione e a tempo determinato. Per altri 100 dipendenti in esubero si sta invece facendo ricorso alla cassa integrazione ordinaria a rotazione. Bettinzoli ha detto di non prevedere riduzioni per i contratti a tempo indeterminato.

Anche se i clienti probabilmente ricominceranno a ordinare verso la fine dell‘anno per ricostituire le scorte, si tratterà di una falsa partenza di una ripresa che dovrebbe richiedere più tempo per consolidarsi, ha aggiunto.

Circa il 40% dei ricavi Sabaf vengono dall‘Italia.

Bettinzoli ha detto inoltre che gli incentivi del governo italiano legati alle ristrutturazioni non dovrebbero incidere particolarmente sui ricavi di Sabaf in quanto gran parte della produzione è destinata a mercati esteri.

Per quest‘anno il gruppo prevede 9 milioni di euro di investimenti in nuovi prodotti e migliori macchinari per migliorare la produttività.

Con l‘avvio della produzione di bruciatori in Cina nel 2010, l‘AD si aspetta che il paese inizi a contribuire ai ricavi con circa 5 milioni di euro.

Sabaf è controllata al 55% dalla famiglia Saleri.

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