12 maggio 2009 / 12:01 / tra 8 anni

PUNTO 2-Mediobanca,rosso trim3,brillano ricavi attività bancarie

(Riscrivendo aggiungendo dettagli dalla conference call)

MILANO, 12 maggio (Reuters) - Mediobanca (MDBI.MI) chiude in rosso il terzo trimestre dell‘esercizio 2008-09 a causa anche del recepimento, differito di tre mesi, dell‘andamento della partecipata Generali (GASI.MI) ma mette a segno la migliore performance in termini di ricavi per le attività bancarie degli ultimi diciotto mesi, tornando di fatto ai livelli pre-crisi.

L‘istituto di Piazzetta Cuccia archivia il terzo trimestre con una perdita netta di 61 milioni di euro, contro un utile di 143 milioni di un anno prima, portando il dato complessivo dei primi nove mesi a un utile di 39,3 milioni (783,3 milioni un anno prima).

Il margine di interesse dei primi nove mesi è aumentato del 4,7% a 651,9 milioni grazie alla crescita del corporate & investment banking (+13,9%) che ha beneficiato di maggiori volumi di lending e della crescita del portafoglio titoli.

Il retail, invece, ha scontato nel credito al consumo la contrazione degli impieghi (-4%) ma festeggia il primo anno di CheBanca! con 5,5 miliardi di raccolta (dato aggiornato a oggi) e 140.000 clienti.

Gli utili da negoziazione salgono del 2% a 268,3 milioni con il trading che compensa il minor apporto dei proventi sul portafoglio titoli disponibili per la vendita.

“La maggior parte degli utili è arrivata dal reddito fisso ma il trading sull‘azionario era positivo a fine marzo e ora ancora di più”, ha spiegato l‘AD Alberto Nagel nella conference call.

Nel complesso i nove mesi registrano rettifiche di valore sulle attività finanziarie per 358,9 milioni. In particolare nel trimestre si sono registrate svalutazioni su titoli disponibili per la vendita per 77,7 milioni. Su questi titoli si è poi registrato un allineamento negativo di 655 milioni che però alle valutazioni correnti sarebbe ridotto di oltre un terzo.

Il valore di mercato delle partecipazioni al 31 marzo è di 2,6 miliardi ma, in base ai dati aggiornati a oggi, sarebbe di 3,2 miliardi.

La posizione di liquidità è cresciuta a 51,7 miliardi di euro con un Core Tier 1 al 10%, invariato sul trimestre precedente, ha spiegato Nagel.

Lo spaccato per divisioni mostra che il ‘corporate & investment banking’ ha visto nell‘ultimo trimestre una ripresa del capital market (71 milioni contro 66, con un apporto di oltre 50 milioni nel trimestre) e dell‘attività di M&A (64 milioni, di cui circa la metà di competenza del trimestre).

Il generale deterioramento del profilo di rischio sia delle aziende che dei privati ha invece portato a un aumento delle rettifiche del portafoglio crediti a 329,5 milioni da 190,5 milioni precedenti.

Per i prossimi trimestri, Nagel non si aspetta un miglioramento dell‘asset quality.

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