11 novembre 2008 / 15:02 / tra 9 anni

PUNTO 1-Rcs, trim3 in rosso, confida miglioramento Ebitda trim4

(riscrive parzialmente aggiungendo dettagli da nota)

MILANO, 11 novembre (Reuters) - Rcs (RCSM.MI) chiude il terzo trimestre con una perdita netta di 16,2 milioni di euro da un utile di 20,9 milioni dello stesso periodo 2007.

Per l‘intero anno, alla luce dell‘aggravarsi dello scenario macroeconomico, il gruppo editoriale conferma la stima di risultati “sensibilmente inferiori” rispetto al 2007 ma confida - grazie alla stagionalità dell‘attività editoriale - in un Ebitda dell‘ultimo trimestre “in netto miglioramento rispetto al trimestre appena concluso”, si legge in una nota.

Nei primi nove mesi l‘utile netto di gruppo, pari a 20,3 milioni, è comprensivo della svalutazione della partecipazione in Poligrafici Editoriale (7,9 milioni) e dei proventi netti di 13,2 milioni generati dalla dismissione a fine giugno della portoghese Economica SGPS. Nello stesso periodo 2007 l‘utile netto, pari a 165,1 milioni, beneficiava di plusvalenze per cessioni di partecipazioni non strategiche per 51,9 milioni e dividendi per 11,7 milioni.

Nel trimestre l‘Ebitda scende a 38,3 milioni da 71,4 milioni, nei nove mesi passa a 165,5 milioni da 218,5 milioni.

I ricavi del trimestre si attestano a 614,2 milioni da 657,6 milioni, quelli dei nove mesi a 1.969 milioni da 1.968,1 milioni.

I ricavi pubblicitari nei nove mesi crescono da 668 a 682,3 milioni (+2,1%). Tenuto conto anche dei ricavi pubblicitari realizzati dal gruppo Recoletos nel primo trimestre 2007 (non consolidato) si evidenzierebbe una flessione di 18,5 milioni (-2,7%), attribuibile in particolare al calo dell‘area Quotidiani Spagna, solo in parte compensato dalla crescita dei ricavi di Dada (DA.MI) e Blei.

L‘indebitamento finanziario netto si attesta a 1.193,5 milioni, registrando un incremento di 227,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2007.

“Il progressivo peggioramento dello scenario macroeconomico di riferimento sta incidendo particolarmente sul settore dei media anche a livello internazionale”, osserva Rcs. “In tale contesto risulta difficile poter fare delle previsioni anche di medio periodo, in particolare sulla dinamica della raccolta pubblicitaria, sia in Italia sia in Spagna, che continua ad evidenziare segnali di progressivo deterioramento, non lasciando prevedere una inversione di tendenza nell‘ultima parte dell‘anno”.

I principali rischi e incertezze a cui il gruppo sarà esposto nell‘ultimo trimestre del 2008, aggiunge, derivano quindi in gran parte dalla dinamica delle variabili macroeconomiche e dai loro riflessi sul settore dei media.

Con la scadenza odierna del patto stipulato nel novembre 2005 tra Rcs e alcuni soci manager di Dada, oggi il Cda ha approvato un nuovo patto parasociale con Paolo Barberis, fondatore, presidente e azionista di Dada, conclude la nota. Al patto sono conferite per intero le rispettive partecipazioni in Dada (pari oggi rispettivamente a circa il 48,5% e a circa il 5,4%).

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