August 20, 2018 / 11:45 AM / in 2 months

Salini, dopo cessione aggiornerà piano, valuta aumento cedola, buyback, riacquisto debito - Cfo

MILANO, 20 agosto (Reuters) - Ceduta la divisione di Plants & Paving della controllata Usa Lane, Salini Impregilo punta a riorganizzare e razionalizzare le attività negli Stati Uniti, ad aggiornare il piano finanziario con obiettivi fino al 2021 e a valutare una serie di azioni, dall’aumento del dividendo, al buyback al riacquisto del debito.

E’ quanto spiegato a Reuters dal direttore generale e Cfo Massimo Ferrari, dopo che questa mattina il gruppo ha annunciato la firma di un contratto per la cessione della divisione di Lane Construction per 555 milioni di dollari, rispetto ai 446 milioni circa pagati per l’acquisto dell’intero gruppo due anni e mezzo fa.

“Faremo una riorganizazzione, perchè Lane aveva tutta una struttura di costi collegata alla divisione Plants & Paving”, ha spiegato Ferrari in un’intervista telefonica, sottolineando che il gruppo negli Stati Uniti procederà a una razionalizzazione, con un taglio dei costi e la chiusura di alcune sedi legate alla divisione ceduta.

“Poi riaggiorneremo il piano, a questo punto con un target al 2021 per tutto il gruppo”, spiega ancora Ferrari. “Faremo un piano finanziario che terrà conto anche di questa disponibilità (finanziaria). Abbiamo diverse opzioni, sicuramente valuteremo una maggiore redditività per gli azionisti in termini di dividendo, poi ci può essere l’opzione di un riacquisto di debito (...) e valuteremo eventualmente un’ipotesi di buyback. Abbiamo tutte le opzioni, adesso puntiamo al closing nell’ultimo trimestre dell’anno e alla revisione del piano su cui lavoreremo da inizio settembre fino a fine ottobre”.

Diversi broker hanno sottolineato come a seguito della cessione, migliorerà l’indebitamento del gruppo.

“L’indebitamento è una mossa opportunistica, perchè abbiamo dei buoni tassi, ci costa molto poco. C’è la possibilità di ridurlo per migliorare la struttura finanziaria e ridurre gli oneri finanziari però è talmente bassa l’incidenza che non abbiamo nessuna urgenza”, ha sottolineato Ferrari.

Per quanto riguarda la guidance 2018 “andrà rettificata, tenendo conto della vendita”, ha spiegato.

La possibile quotazione a Wall Street sembra invece ancora lontana. Il Cfo ha infatti sottolineato che al momento “c’è una fase di studio e di riflessione che andrà di pari passo con la crescita del business in Usa”.

A una domanda su possibile altre cessioni, il manager ha risposto: “Abbiamo una concessione in Argentina, Ausol (Autopista del Sol, ndr), dove si è completato a maggio il processo autorizzativo per la revisione delle tariffe, quindi adesso è un asset che produrrà utili e potrà essere dismesso .. Ma l’importo è molto più modesto, la nostra quota (poco meno di 20%) vale intorno agli 80-90 milioni”.

(Elisa Anzolin)

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