May 8, 2018 / 3:04 PM / 6 months ago

PUNTO 1-Finecobank, utile trim1 cresce 14%, AD vede raccolta robusta in 2018

(Aggiunge dichiarazioni AD Alessandro Foti)

MILANO, 8 maggio (Reuters) - Finecobank ha aumentato l’utile netto del 14,1% a 59 milioni al termine di un primo trimestre contraddistinto da volatilità sui mercati, con ricavi totali in aumento del 9,5% a 155,4 milioni di euro grazie al contributo di tutte le aree di business (banking, investing e brokerage).

Prosegue sostenuta la raccolta, che ad aprile è stata positiva per 577 milioni di euro.

Dopo gli afflussi per 5,958 miliardi del 2017, le sottoscrizioni sono previste robuste anche per quest’anno.

“Ci aspettiamo che la raccolta continui ad essere robusta perché guidata da trend strutturali come la richiesta di consulenza delle famiglie e la digitalizzazione del paese che sono decorrelati dalla volatilità e dall’incertezza dei mercati”, ha detto a Reuters l’AD Alessandro Foti.

In particolare, la percentuale dei “guided products & services”, le soluzioni di consulenza evoluta con maggiori commissioni che oggi rappresentano circa il 65% delle masse gestite, è destinata a diventare sempre più importante.

“La capacità di aumentarla dipenderà dall’azione della banca e della rete nell’educare la clientela facendo comprendere che, quando si gestisce il proprio denaro, bisogna ragionare in tema di pianificazione”, ha spiegato l’AD.

ASSET MANAGEMENT COMPANY OPERATIVA PRIMA DI LUGLIO

La banca multicanale del gruppo Unicredit ha anche fornito un aggiornamento sul progetto della nuova Asset Management Company irlandese, attualmente nella sua fase conclusiva, comunicando che la piena operatività della società è prevista in anticipo rispetto al primo di luglio.

“Manca solo la firma formale da parte della banca centrale irlandese”, ha detto Foti.

Il numero uno di FinecoBank ha detto di non essere preoccupato dei guai della società irlandese di Banca Mediolanum , a cui la Guardia di Finanza di Milano ha contestato la residenza in Italia nel periodo 2010-2016 e il mancato pagamento di imposte — al netto di quelle già versate in Irlanda — per circa 544 milioni di euro.

“Fineco è una delle poche aziende in Italia ammessa all’adempimento collaborativo con l’agenzia delle entrate”, ha detto l’AD, riferendosi alla cosiddetta “cooperative compliance”. “Questo rimuove il rischio di contenziosi nel futuro”.

Con questo regime, la cui decorrenza è stata stabilita a partire dal 2016, si crea un più stretto rapporto di collaborazione con l’amministrazione finanziaria che consente di aumentare il livello di certezza sulle questioni fiscali attraverso un’interlocuzione costante e preventiva.

Tornando ai risultati, risulta in crescita nel periodo anche il margine di interesse a 68,9 milioni di euro (+9,4%) “supportato dall’incremento della liquidità transazionale e ... dalla maggiore incidenza dell’attività di lending”, spiega una nota, che hanno più che compensato la discesa dei tassi di mercato.

Sostanzialmente indifferente alla pubblicazione dei risultati l’andamento del titolo, che in una seduta di perdite generalizzate per i finanziari resta in calo di oltre il 3% ma da inizio anno ha guadagnato il 15% e oltre il 44% nell’ultimo anno.

Per il testo integrale del comunicato diffuso dalla società, i clienti Reuters possono cliccare su

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