March 15, 2018 / 7:13 PM / 7 months ago

Salini Impregilo rivede guidance 2019 al ribasso per effetto forex

MILANO, 15 marzo (Reuters) - Salini Impregilo ha chiuso il 2017 con risultati che hanno fortemente risentito dalla svalutazione degli asset venezuelani e dall’impatto negativo del forex, che ha portato la società a rivedere al ribasso anche le previsioni sui ricavi contenute nel piano strategico al 2019.

E’ quanto emerso dal comunicato della società e dalla conference call con gli analisti tenuta dai vertici del gruppo di costruzioni.

In particolare l’impatto del forex ha contato per circa 123 milioni sugli utili, secondo quanto spiegato durante la conference call, principalmente per l’andamento dell’euro nei confronti del dollaro statunitense e della valuta etiope (Birr).

Il Cda ha deciso inoltre di effettuare una svalutazione dell’esposizione degli asset in Venezuela per complessivi 314 milioni, pari a circa il 50% del totale, di cui saranno registrati nell’esercizio 292,5 milioni.

Il patrimonio netto, post svalutazione degli asset in Venezuela, è pari a circa 1,1 miliardi, spiega la nota.

RISULTATI 2017

Nel dettaglio i ricavi consolidati 2017 sono stati pari a 6,35 miliardi di euro rispetto ai 6,12 miliardi di un anno prima, includendo i ricavi di due jv non consolidate della controllata Usa Lane.

L’Ebitda adjusted è cresciuto dell’1,2% a 584,3 milioni, mentre l’Ebit adjusted è salito del 2,7% a 321,9 milioni.

La posizione finanziaria netta adjusted al 31 dicembre 2017 era negativa per 646 milioni, rispetto all’indebitamento netto al 31 dicembre 2016 di 350,8 milioni.

Il Cda ha deciso di proporre la distribuzione di un dividendo di 0,053 per azione ordinaria e 0,053 per azione di risparmio.

GUIDANCE RIVISTA AL RIBASSO

Contestualmente ai risultati 2017, il gruppo ha presentato la guidance per l’anno in corso.

Nel dettaglio prevede ricavi a 6,8-7 miliardi, un Ebit margin uguale o maggiore al 5% e una “riduzione dell’indebitamento lordo”.

Nel corso della conference call è stato inoltre spiegato che i target originari del piano strategico al 2019 sono stati rivisti al ribasso per prendere in considerazione l’effetto negativo del cambio.

Adesso la società vede per il 2019 ricavi pari a 7,6-8 miliardi rispetto alla precedente previsione di 9 miliardi. Sempre per il 2019 l’Ebit margin è visto oltre il 5%. Nel giro di due anni invece l’indebitamento lordo è atteso ridursi di circa 200 milioni.

NO AUMENTO, CESSIONI PER 100 MLN CIRCA NEL 2018

Nel corso della conference call l’amministratore delegato Pietro Salini ha infine spiegato che la società intende continuare a vendere non core asset nel 2018 per abbattere il debito lordo e le cessioni dovrebbero ammontare a circa 100 milioni. Ha inoltre sottolineato che il gruppo non ha bisogno di un aumento di capitale.

Il Cfo Massimo Ferrari, rispondendo a un analista, ha detto di non aspettarsi altre svalutazioni sul Venezuela.

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