11 maggio 2017 / 07:23 / 6 mesi fa

Unipol salita al 9,9% di Bper, nozze con Unipol Banca fuori discussione

MILANO, 11 maggio (Reuters) - Il gruppo Unipol ha incrementato la sua partecipazione in Bper Banca al 9,9%, di cui un 5%, detenuto a supporto della partnership industriale esistente, con natura stabile mentre il resto rappresenta al momento un investimento finanziario.

E’ quanto comunica il gruppo assicurativo nella nota sui risultati trimestrali dopo le recenti indiscrezioni stampa che avevano anticipato l‘aumento della quota, leggendo la mossa come funzionale a un‘eventuale integrazione di Unipol Banca nel gruppo modenese.

Interpellato sulla questione, l‘AD di Unipol Carlo Cimbri in un‘intervista al Sole 24 Ore afferma che “la questione Unipol Banca non è in discussione e non lo è mai stata. Ora siamo occupati nella realizzazione del progetto di bad bank che ci terrà impegnati per tutto l‘esercizio”.

Per quanto riguarda Bper, aggiunge, “auspichiamo che la banca raggiunga i target prefissati, questa trimestrale non può soddisfarci. Quindi vogliamo dare stabilità al management perché possa rendere profittevole l‘istituto”.

Nei giorni scorsi Bper ha sofferto in borsa sui deludenti risultati del primo trimestre e sui timori che un‘eventuale operazione di acquisizione di Unipol Banca possa indebolire i ratio patrimoniali del gruppo. Oggi nelle prime battute il titolo sale dello 0,2% circa.

Quanto ai risultati del primo trimestre di Unipol Banca, diffusi stamattina, l‘utile ante imposte sale a 4 milioni di euro dai 2 milioni dello stesso periodo 2016. Lo stock di credito deteriorato è in ulteriore calo rispetto ai livelli di dicembre 2016 attestandosi a 3.706 milioni di euro lordi, mentre gli impieghi si attestano a 8.762 milioni. Il coverage ratio sale al 45,8%.

Per quanto riguarda il gruppo Unipol nel suo complesso l‘utile netto consolidato dei primi tre mesi dell‘anno è pari a 157 milioni (+4%).

Cimbri affronta anche il tema della partnership con Banco Bpm, dicendo di non vedere al momento le condizioni per prolungarla.

Tornando ai risultati, la controllata UnipolSai ha archiviato il primo trimestre con un utile netto di 147 milioni di euro, in crescita del 4,7%. La raccolta diretta si attesta a 2,833 miliardi euro (-23,9%), con 1,79 miliardi per il ramo Danni (+0,6%) e 1,04 miliardi (-46,3%) per il Vita.

Il combined ratio del lavoro diretto del gruppo risulta pari al 96,2% (97,3% al netto riassicurazione) rispetto al 95,3% al 31 marzo 2016.

L‘indice di solvibilità consolidato al 31 marzo 2017 basato sul capitale economico è pari al 204% del capitale richiesto (212% al 31/12/2016).

A Piazza Affari Unipol guadagna l‘1,6% e UnipolSai lo 0,3%.

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