4 maggio 2017 / 06:36 / tra 5 mesi

Risanamento, in trim1 meno perdite, scende patrimonio, sale debito

MILANO, 4 maggio (Reuters) - Risanamento ha archiviato il primo trimestre con una perdita in calo, un patrimonio netto in diminuzione e un indebitamento finanziario in aumento.

Il valore della produzione, si legge in un comunicato della società immobiliare, si è attestato a 1,288 milioni, in calo rispetto ai 2,017 milioni di un anno prima.

Il trimestre si è chiuso con un risultato operativo negativo per 3,757 milioni, in miglioramento rispetto al rosso di 3,932 milioni di un anno prima. La perdita netta è scesa a 4,456 milioni da 6,782 milioni.

A fine marzo Risanamento aveva un patrimonio immobiliare iscritto a bilancio per 911,385 milioni (928,284 milioni un anno prima), un patrimonio netto di 187,051 milioni (250,016 milioni nel primo trimestre 2016) e un indebitamento finanziario netto di 651,715 milioni (626,240 milioni).

RISULTATI FUTURI LEGATI A SANTA GIULIA

Considerato che “la principale fonte di reddito prospettica risulta essere l‘iniziativa di sviluppo Milano Santa Giulia”, recita la nota, “è verosimile che i risultati economici consolidati dovranno essere valutati in un‘ottica di medio/lungo periodo, in quanto gli investimenti sostenuti sono destinati a dar luogo a ritorni non immediati in termini economici e finanziari, e ciò a discapito dei primi esercizi e, in particolare, del 2017, che, in assenza di eventi straordinari e al netto degli effetti delle eventuali cessioni, risulterà di segno negativo, ma in miglioramento rispetto al dato evidenziato nell‘esercizio 2016”.

A proposito dello sviluppo di Santa Giulia, Risanamento aggiorna sullo stato delle trattative con Lendlease: l‘operazione prospettata concerne lo sviluppo in partnership dei lotti nord, “in relazione alle quali è in corso l‘iter di approvazione della variante al masterplan (ad oggi prevista entro i prossimi 12/18 mesi), per la realizzazione di circa 400.000 metri quadrati, di cui il 50% ad uso residenziale, il 25% ad uso commerciale e il 25% ad uso terziario e ricettivo”.

Risanamento e Lendlease dovrebbero siglare “un development agreement, in base al quale Milano Santa Giulia apporterebbe a veicoli all‘uopo destinati, secondo un programma temporale da attuarsi attraverso fasi successive, porzioni dei lotti nord, dopo avere eseguito sulle stesse la bonifica e le opere di urbanizzazione”.

LendLease, “una volta rilasciate dal comune di Milano le necessarie autorizzazioni e avuta evidenza dell‘eseguita bonifica da parte di Milano Santa Giulia”, finanzierebbe interamente le opere di edificazione.

LendLease, ricorda Risanamento, “riconoscerebbe a Milano Santa Giulia anticipazioni pari a 5 milioni l‘anno, condizionate, dal terzo anno, al progresso dell‘operazione, per la durata di cinque anni, per un totale complessivo di 25 milioni di euro”, nonché ii ricavi provenienti dalla vendita delle opere e degli edifici via via edificati.

Il business plan previsto “contempla complessivamente ricavi per un potenziale di 2,5 miliardi di euro, condizionati all‘andamento del mercato, e costi di realizzazione tra opere private e pubbliche per circa 1,3 miliardi di euro, escluso il valore del terreno”.

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