23 febbraio 2017 / 08:43 / tra 9 mesi

PUNTO 2-Tenaris, torna in utile in trim4, taglia dividendo, vede ripresa in 2017

(Aggiunge commenti da conference call, analisti, aggiorna titolo)

MILANO, 23 febbraio (Reuters) - Tenaris ha chiuso il quarto trimestre del 2016 con un utile per azione di 0,03 dollari, rispetto ad una perdita di 0,04 dollari dello stesso periodo dell‘anno precedente, e vendite nette in calo del 24%, a 1,046 miliardi.

La societa, nella nota sui conti diffusa nella tarda serata di ieri, sottolinea che rispetto al terzo trimestre le vendite sono salite del 6%, “segnando la fine di una periodo di due anni di cali trimestrali consecutivi”.

L‘utile netto attribuibile agli azionisti si attesta nel trimestre a 34 milioni di dollari, rispetto ad un rosso di 47 milioni dell‘anno precedente, con un ebitda in calo del 19%, a 172 milioni.

Un sondaggio Reuters, condotto tra quattro analisti, indicava per il quarto trimestre un utile di 18,8 milioni di dollari e un ebitda di 171,1 milioni.

Il cda propone la distribuzione di un dividendo annuale sull‘esercizio 2016 di 0,41 dollari, in flessione rispetto agli 0,45 dollari dell‘esercizio precedente. Il dividendo include la cedola interim di 0,13 dollari, pagata a novembre.

Per i titoli ads il dividendo è pari a 0,82 dollari, incluso l‘acconto di 0,26 dollari.

Il gruppo segnala che i ricavi nell‘esercizio in corso dovrebbero tornare a salire regolarmente, grazie alla ripresa della domanda dei clienti in Nord America e al forte aumento degli ordini nell‘emisfero orientale.

Anche l‘ebitda, che nel primo trimestre di quest‘anno “è in linea con il quarto”, dovrebbe tornare a crescere regolarmente, con margini in miglioramento nella seconda metà dell‘anno per effetto del maggiore assorbimento dei costi fissi.

Il gruppo guidato da Paolo Rocca sottolinea “una ripresa rapida” dell‘attività di estrazione dei gas scisti in Usa e Canada, così come un incremento, in Nord America, degli investimenti delle società petrolifere. Nel resto del mondo l‘andamento del settore è meno vivace.

Nel corso della conference call degli analisti, Rocca è stato ancora più esplicito, parlando di una “crescita dei volumi trimestre dopo trimestre” e di un incremento del tasso di utilizzo degli impianti, nonché di un progressivo recupero del pricing power.

L‘ebitda margin a fine anno, ha aggiunto Rocca, raggiungerà il 20% circa, con un‘accelerazione nel secondo semestre (attualmente è attestato al 15-16%).

La posizione finanziaria netta, che nel caso di Tenaris è positiva, al 31 dicembre scorso ammontava a 1,4 miliardi di dollari, in calo rispetto agli 1,8 miliardi di inizio anno. Nel 2016 il cash flow è stato pari a 864 milioni di dollari, con una flessione netta rispetto ai 2,2 miliardi dell‘anno precedente. Il working capital è stato ridotto di 348 milioni. La capex è scesa a 787 milioni da 1,1 miliardi del 2015.

A proposito dell‘utilizzo della cassa, Rocca ha preventivato un aumento del working capital, in risposta alla crescita dei volumi, nella seconda parte dell‘anno e ha evidenziato la necessità di conservare cash “per eventuali opportunità di M&A”.

BROKER POSITIVI, MA QUALCHE CAUTELA

Icbpi, in una nota, sottolinea che viene confermata la ripresa nella parte finale del 2016, “trainata dal mercato nordamericano e dal buon andamento delle consegne verso il Medio Oriente. L‘andamento dei volumi complessivi è stato migliore delle attese; tuttavia”, sostiene il broker, “questo effetto è stato bilanciato da un‘ulteriore riduzione dei prezzi superiore al previsto... Ci sorprende negativamente, invece, il taglio della cedola del 9%, in quanto, in vista della recovery attesa per il 2017-2018, ci saremmo aspettati la conferma del dividendo”.

Mediobanca Securities parla di un gruppo che ha “svoltato l‘angolo” ma, Nord America a parte, il mercato resta piatto.

Intermonte Sim pone l‘accento sul miglioramento della guidance, ma ritiene che “i numeri di consensus già riflettano una sostenuta crescita di volumi e margini nel 2017”.

Banca Imi, infine, scrive di risultati e outlook in linea con le attese.

Partito in rialzo, il titolo Tenaris, penalizzato da qualche presa di beneficio, ha cambiato direzione nel pomeriggio: attorno alle 15,30, il titolo perde lo 0,68%, a 16,1 euro, dopo aver oscillato tra 15,95 e 16,56 euro.

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