14 novembre 2016 / 15:17 / in un anno

Sole24Ore, nuovo piano vede utile da 2019, esperti indipendenti prudenti

MILANO, 14 novembre (Reuters) - Il Cda del Sole24Ore , che il 3 novembre ha approvato un nuovo piano industriale dopo che quello precedente è stato di fatto disatteso, punta a riportare il gruppo in utile dal 2019 dopo un forte lavoro di taglio dei costi. Gli esperti indipendenti, cui è stato sottoposto il business plan, sottolineano però lo scenario di incertezza in cui opera la società e avvertono che potrebbero essere necessarie azioni ancora più incisive.

Lo si legge nella relazione finanziaria sui conti dei nove mesi pubblicata sul sito del gruppo, che dà qualche dettaglio in più rispetto a quanto inserito nel comunicato sui risultati diffuso venerdì.

Il vecchio piano 2015-2019 prevedeva il raggiungimento di un Ebitda margin al 2019 pari al 10%; una crescita media annua dei ricavi del 3,5%; la riduzione dell‘indebitamento netto.

Alla luce dei conti semestrali, si legge nel documento, “è risultato necessario formulare un nuovo piano industriale 2016-2020, che è stato approvato in data 3 novembre 2016, sulla base di linee guida approvate il 27 settembre 2016”.

Il puovo piano prevede in particolare il risanamento della struttura economico-finanziaria del gruppo attraverso una “incisiva azione di riduzione costi e di efficientamento gestionale”; l‘intervento sulle aree attualmente in perdita; l‘attenzione al posizionamento di qualità e al ruolo strategico del quotidiano.

Dal punto di vista finanziario sono attesi flussi di cassa positivi a supporto della crescita a partire dal 2019, un Ebitda positivo a partire dall‘esercizio 2017 e un utile positivo nel 2019 (Ebitda margin nel 2020 pari al 10%), oltre a una stabilizzare dei ricavi con una crescita media annua (CAGR) pari a 3% nell‘arco del piano.

La relazione non contiene alcun dettaglio sull‘aumento di capitale, che sarà “nella misura tale da rendere autosufficiente dal punto di vista patrimoniale e finanziario il piano industriale”.

Il piano, si legge ancora, è stato sottoposto a independent business review (IBR) svolta da un esperto indipendente, “il cui giudizio rileva che il piano prevede azioni volte al conseguimento di maggiori efficienze operative e risparmi di costi, tali da consentire il raggiungimento di una marginalità incrementale rispetto ai valori dell‘esercizio 2016. Tuttavia, il settore in cui opera il Gruppo, con riferimento in particolare all‘area Publishing & Digital, è caratterizzato da uno scenario congiunturale oggettivamente incerto e da elementi di rischio tali da non poter escludere una correzione, anche significativa, rispetto alle previsioni di ricavi e marginalità riflesse nel Piano. Gli esperti ritengono che, qualora tali scenari peggiorativi dovessero verificarsi, il management dovrebbe considerare di realizzare azioni più incisive dal lato dei costi, tali da riassorbire le eventuali riduzioni di ricavi e margini”.

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