10 novembre 2016 / 19:07 / in un anno

PUNTO 1-Bper, utile 9 mesi in crescita sopra 100 mln, CET1 oltre 14%

(Aggiunge dettagli di conference call)

MILANO, 10 novembre (Reuters) - Bper chiude i primi nove mesi del 2016 con un utile netto di 104,7 milioni in crescita del 17,9% rispetto allo stesso periodo del 2015, dopo minori rettifiche su crediti e un miglioramento della componente dei ricavi legati al trading.

L‘istituo emiliano punta a ridurre ulteriormente il livello di sofferenze, mentre il buffer di capitale in eccesso rispetto al requisito minimo richiesto dalla Bce non allenta l‘attenzione del management ai potenziali rischi di un‘eventuale operazione di aggregazione.

A fine settembre l‘ammontare dei crediti deteriorati lordi scende a 11,3 miliardi (-3% su trimestre) principalmente grazie alla cessione di circa 500 milioni di sofferenze effettuato nel terzo trimestre.

A livello netto, i crediti deteriorati sono pari a 6,4 miliardi, sostanzialmente stabili da fine 2015 (-0,1%), con un coverage ratio complessivo del 43,7% rispetto al 44,2% della fine dello scorso anno.

Nello spaccato le sofferenze nette sono pari a 3 miliardi (-0,2% da fine anno) con un coverage del 57,4% (58,2% al 31 dicembre 2015), le inadempienze probabili nette sono pari a 3,2 miliardi (+2,0%) con copertura del 22,2% da 21,9% e i crediti scaduti netti sono pari a 0,2 miliardi in diminuzione del 24,7% con una copertura pari all‘8,6%.

Nel corso della conference call, l‘AD Alessandro Vandelli ha detto di essere al lavoro per una nuova potenziale cessione di Npl entro fine anno e ha confermato il target di cessioni per 700 milioni. “Non so se sarà possibile raggiungere il target ma stiamo sul mercato per riuscirci”, ha detto.

Sul fronte patrimoniale il CET1, tenuto conto della validazione dei modelli interni AIRB, è pari al 14,47% (phased in) e al 14,13% (fully phased). Una posizione di capitale di assoluta tranquillità con un buffer di capitale in eccesso rispetto allo Srep Bce (9,25%) di oltre 500 punti base.

Vandelli ha detto di non avere preoccupazioni sul nuovo SREP che la Bce consegnerà alle banche entro fine anno e non si aspetta “un signficativo cambiamento” rispetto all‘ultimo requisito minimo richiesto.

In tema di consolidamento l‘istituto, che ha convocato per il prossimo 26 novembre l‘assemblea per la trasformazione in Spa, rimane attenta a valutare possibili operazioni ma “solo se creano valore per i nostri azionisti”, ha specificato Vandelli.

“Il punto importante è capire se un potenziale merger aumenta il livello di rischio. Per ora abbiamo visto combinazioni solo con alti livello di rischio”, ha aggiunto.

(Andrea Mandalà)

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