4 novembre 2016 / 13:32 / in un anno

PUNTO 1-Tenaris, risultati trim3 giù ma oltre attese, vede ripresa, titolo vola

(Aggiunge dichiarazioni in conference call, andamento titolo)

4 novembre (Reuters) - Tenaris chiude il terzo trimestre 2016 con un utile per azione di 0,01 dollari e con vendite nette per 1,05 miliardi di dollari, in calo del 33% rispetto allo stesso periodo del 2015.

Una nota aggiunge che nel trimestre l‘utile netto si attesta a 15 milioni di dollari. Il cda ha deciso di deliberare il pagamento di un dividendo interim di 0,13 dollari per azione, da mettere in pagamento dal 23 novembre.

Quanto alle stime per l‘anno, la società rileva che il modesto incremento dei prezzi delle materie prime sta aiutando le società petrolifere a bilanciare i cash flow. L‘attività di perforazione negli Usa sta gradualmente aumentando ed è in salita del 25% rispetto ai minimi di maggio. E nel resto del mondo l‘attività è vicina ad avere toccato il fondo. I ricavi e l‘Ebitda di Tenaris nel quarto trimestre beneficeranno della graduale ripresa della domanda in Nord America e del forte livello delle partite in Medio Oriente e Africa.

Nel corso della conference call di presentazione dei risultati, l‘AD Paolo Rocca ha più volte sottolineato i segnali di ripresa, a partire dal Nord America. “Ci vorrà tempo perché la risalita dei prezzi filtri nei nostri risultati”, ha argomentato. “Ma l‘attuale livello dei prezzi non è sostenibile nel medio termine”.

Germán Curá, numero uno dell‘area Nord America, ha ricordato che la decisione finale dell‘organismo anti-dumping Usa sui produttori coreani è attesa entro il prossimo marzo. E ha fatto riferimento ad una decisione analoga che è stata presa in Canada e che ha praticamente azzerato la presenza dei coreani nel paese. “Nell‘attuale quadro dei prezzi”, ha chiosato Rocca, “anche una decisione più contenuta dell‘anti-dumping Usa rispetto a quello canadese avrà un impatto notevole sui coreani”.

A chi gli domandava come Tenaris intenda utilizzare la cassa a disposizione, l‘AD ha risposto: “Dobbiamo essere preparati ad ogni opportunità che debba emergere. Ogni giorno si vedono gli effetti del processo di consolidamento e bisogna avere una posizione finanziaria solida per essere preparati”.

Detto di eventuali operazioni di M&A, Rocca ha evidenziato che la cassa servirà in parte “a finanziare l‘aumento dei volumi” atteso con la ripresa. A tal proposito, Edgardo Carlos, il direttore finanziario del gruppo, ha confermato che nel 2017 la capex ammonterà a 600 milioni di dollari.

Seduta euforica per Tenaris, premiata perché la marginalità ha sorpreso positivamente gli analisti.

Attorno alle 14,20, il titolo balza del 4,8%, a 12,88 euro, dopo aver toccato un massimo di 12,94 euro. Volumi buoni, ma non straordinari: sono passati di mano circa 2,9 milioni di pezzi, contro una media dell‘intera seduta di 3,085 milioni negli ultimi trenta giorni.

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