4 agosto 2016 / 08:22 / in un anno

PUNTO 2-Tenaris, perdita netta e operativa in trim2, vede lenta ripresa in sem2

(Aggiunge commenti da conference call, aggiorna titolo)

MILANO, 4 agosto (Reuters) - Tenaris ha chiuso il secondo trimestre con una perdita netta e con un rosso anche a livello operativo. Ma il titolo ha reagito positivamente all‘outlook sul resto dell‘anno e, soprattutto, al dato sul cash flow.

Le vendite, si legge in un comunicato del gruppo attivo nei prodotti per il settore energetico, sono calate del 40%, a 1,121 miliardi di dollari.

La perdita operativa, tra aprile e giugno, si è attestata a 39,8 milioni di dollari, da un utile di 111 milioni.

L‘Ebitda si è più che dimezzato: 124 milioni (-53%). L‘ultima riga del bilancio ha visto un rosso di 9,177 milioni di dollari da un utile di 72,3 milioni.

Gli analisti, secondo un sondaggio Thomson Reuters Ibes, stimavano vendite per 1,2 miliardi di dollari, ma si attendevano un utile, sebbene ridotto ad appena 21 milioni di dollari.

Il gruppo guidato da Paolo Rocca spiega la contrazione delle vendite con il calo dell‘attività in Nord America e il blocco dei progetti in Brasile e in Argentina, nonché con l‘erosione dei prezzi a livello globale.

Tenaris sottolinea che, pur in questo contesto difficile, il cash flow nel trimestre è stato positivo per 380 milioni di dollari, grazie alla riduzione del working capital. Inoltre, in cassa a fine giugno c‘erano 1,783 miliardi di dollari.

L‘outlook comincia a migliorare timidamente: Tenaris ritiene che l‘attività di estrazione in Nord America abbia toccato il fondo nel secondo trimestre e stia cominciando a ripartire. Anche nel resto del mondo sembra che l‘industria petrolifera abbia segnato il punto di minimo. Ma la ripresa sarà lenta.

Le vendite del terzo trimestre, di conseguenza, saranno influenzate negativamente dai livelli di attività ridotti in Nord America. Tenaris, però, preannuncia una ripresa dei volumi nel quarto trimestre, con un graduale miglioramento dell‘Ebitda. Durante la conference call di presentazione dei risultati, Rocca ha parlato di un Ebitda del terzo trimestre “a due cifre, nella parte bassa dei ‘teens’”.

Il Ceo ha più volte sottolineato che Tenaris si trova nella posizione migliore per sfruttare la ripartenza del settore petrolifero, sia in caso di scenario negativo, ovvero di ripresa molto lenta, sia in quello di un‘accelerazione rapida.

Sul dividendo, Rocca non ha fornito un‘indicazione puntuale, ma ha detto che “la società ha una posizione finanziaria forte, vogliamo evitare cambiamenti radicali nella policy, ma dobbiamo tenere in considerazione il cambiamento del quadro generale”.

Gli analisti consideravano scontata la performance operativa, alla luce della crisi dell‘industria petrolifera, sebbene i risultati siano stati peggiori delle attese, ma apprezzano la riduzione del working capital.

Pubblicati nella tarda serata italiana di ieri, i conti si sono tradotti, a Buenos Aires, in un un progresso del titolo del 2,094%, a 195 pesos, mentre a New York Tenaris ha guadagnato l‘1,5885%, a 26,22 dollari.

A Milano, attorno alle 16,15, Tenaris sale dell‘1,2%, a 11,83 euro, dopo aver toccato un massimo di 12,04 euro. Buoni gli scambi: sono passati di mano circa 3,2 milioni di pezzi, contro una media dell‘intera seduta di 3,990 milioni negli ultimi trenta giorni.

Per leggere il comunicato integrale, i clienti Reuters possono cliccare su

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