17 settembre 2014 / 16:53 / 3 anni fa

PUNTO 1-Mediobanca, tornano utile e cedola, una donna per la vice presidenza

(accorpa pezzi, aggiunge dettagli)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 17 settembre (Reuters) - Mediobanca è tornata in utile e quindi al dividendo nell‘esercizio chiuso a giugno 2014 e si prepara a rinnovare il Cda che potrebbe vedere, per la prima volta nella storia dell‘istituto, una donna come vice presidente.

L‘esercizio 2013-14 si è chiuso con un utile netto di 465 milioni, contro una perdita di 176 milioni dell‘anno prima, dovuta a svalutazioni sulle partecipazioni. Il dato è leggermente sotto il consensus raccolto dalla banca che indicava 486 milioni a causa di svalutazioni one-off sui crediti per 250 milioni, che portano il totale dell‘anno a 736 milioni (+45,3%), necessarie per aumentare la copertura sui crediti deteriorati netti al 50% e sulle sofferenze al 67%, spiega una nota.

Le perduranti difficoltà di famiglie e imprese e le nuove classificazioni legate al processo di asset quality review hanno determinato un aumento delle attività deteriorate nette del 17% a 1,157 miliardi.

Le svalutazioni one-off, tuttavia, sono compensate dalle plusvalenze, pari a 240 milioni, ottenute con la cessione delle partecipazioni azionarie in linea con quanto previsto dal piano 2014-16 che punta a un maggior focus sul core business della banca.

Il Cda, che oggi ha approvato i conti, ha deciso il ritorno alla distribuzione del dividendo che sarà di 0,15 euro per azione con un payout del 27%.

Dal punto di vista patrimoniale Mediobanca si posiziona ben sopra i minimi previsti dall‘Aqr e dagli stress test dell‘Eba con un Cet1 fully phased secondo Basilea 3 al 12,5% contro il 10,9% di fine marzo.

Il maggior focus del piano sul core business sembra dare i suoi frutti: i ricavi sono cresciuti del 12 a 1,819 miliardi, battendo le attese di 1,768 miliardi. Nel dettaglio il margine di interesse è salito del 3% poco sopra 1 miliardo, mentre le commissioni sono cresciute del 3% a 424 milioni. Cresce anche l‘apporto della quota in Generali a 261 milioni da 17.

Il titolo ha reagito bene ai conti chiudendo in rialzo del 2,71% a 7,01 euro con volumi doppi rispetto alla media e a fronte di uno stoxx europeo dei bancari a +2,07%. “Il risultato operativo è molto buono e l‘utile pre-accantonamenti è migliore delle nostre attese. Anche il capital ratio è buono”, commenta Fabrizio Bernardi, analista di Fidentiis.

NUOVO CDA A 18 MEMBRI, UNA DONNA PER LA VICE PRESIDENZA

L‘assemblea del 28 ottobre, oltre ad approvare il bilancio, rinnoverà il Cda che sarà costruito con la nuova struttura del patto che non prevede più la suddivisione dei soci in tre gruppi.

Secondo quanto riferito da alcune fonti vicine alla situazione, UniCredit, primo azionista a cui spetta la designazione di uno dei due vice presidenti, potrebbe indicare per questa carica una donna. Non è escluso che la vice presidenza possa essere offerta a Elisabetta Magistretti già presente nel Cda come indipendente ma con un passato in UniCredit in qualità di responsabile internal audit e come consigliere di UniCredit Audit.

L‘altra vice presidenza, la cui designazione spetta a Vincent Bolloré, secondo azionista, previa approvazione degli altri soci, dovrebbe restare a Marco Tronchetti Provera.

Dei 18 posti del nuovo consiglio, uno spetterà alle minoranze e cinque saranno ricoperti da manager della banca. Scontate le conferme del presidente Renato Pagliaro, dell‘AD Alberto Nagel e del direttore generale Francesco Saverio Vinci, per gli altri due posti, oggi coperti da Massimo Di Carlo e Maurizio Cereda, è prevista una rotazione tra manager che siano rappresentativi dei diversi business del gruppo. Una delle ipotesi riguarda la responsabile delle risorse umane Alexandra Young.

MEDIOBANCA PUNTA AZZERAMENTO QUOTE RCS, TELCO ENTRO GIUGNO 2015

Nell‘ambito della rifocalizzazione sul core business prevista dal piano, Mediobanca punta ad azzerare le partecipazioni in Rcs e Telco entro fine giugno 2015, come riferisce una fonte vicina al consiglio.

Nell‘ultimo esercizio ha realizzato cessioni di partecipazioni azionarie per oltre la metà del totale previsto dal piano per un valore di 840 milioni contro il target di 1,6 miliardi.

In particolare la quota Rcs è scesa al 6,2% contro l‘8,75% risultata l‘8 maggio scorso, data dell‘assemblea di bilancio del gruppo editoriale. A fine giugno 2013 la quota era al 14,93%.

Piazzetta Cuccia ha già azzerato le quote in Gemina, Saks, Intesa Sanpaolo e nei cashes UniCredit. Per questi ultimi ha realizzato una plusvalenza di 42,8 milioni di euro. Come già comunicato è stato smobilizzato il prestito soci Telco concambiato con azioni Telefonica poi cedute sul mercato. Al 30 giugno Mediobanca aveva il 7,34% di Telco - pari a meno del 2% di Telecom - dall‘11,62% con plusvalenze per 67 milioni.

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